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Madonna, un bergamasco alla corte dell’Atalanta

Di Redazione21 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nicola Madonna si allena a Brentonico (foto Daniele Zeni)

Nicola Madonna si allena a Brentonico (foto Daniele Zeni)

BERGAMO — Immaginatevi un bambino ai primi giorni di scuola. Tutto è nuovo, lo sguardo corre sempre alla ricerca di angoli e colori che giorno dopo giorno diventeranno frammenti di vita quotidiana. Nicola Madonna è tornato a casa, dopo gli anni nel settore giovanile l’occasione in prima squadra con l’Atalanta in Serie A. Roba da brividi per uno che quei colori li sente suoi, per un tifoso che ora in campo proverà a seguire le orme di papà Armando.

Madonna, per un bergamasco come lei l’Atalanta cosa significa?
Le prime impressioni sono davvero ottime, rispetto all’Albinoleffe qui è tutto molto diverso e organizzato e non posso nascondere la mia felicità per questo ritorno.

Una promozione sfiorata, un’altra ottima annata e ora la serie A con la squadra per cui tifi…
Sicuramente con la Celeste abbiamo fatto qualcosa di importante, non siamo riusciti a salire nella finale con il Lecce e dopo una buona annata per me si sono aperte le porte della massima serie. Sono qui per provarci, voglio misurarmi con questo campionato di grande livello e spero di togliermi soddisfazioni.

Ferreira Pinto è convalescente, soprattutto nella prima parte di stagione potresti avere occasioni importanti per farti notare…
Io sono a disposizione, non ho aspettative particolari se non quella di mettermi al servizio del gruppo. Posso giocare sia alto che basso sulla linea dei difensori come ho già fatto in passato, adesso in Trentino penso solo a lavorare sodo e poi sarà il campo a decidere.

Spogliatoio nuovo, campionato nuovo. Prime impressioni?
C’è un bel gruppo, per ora sono i miei vecchi compagni delle giovanili e Peluso quelli con cui ho legato di più ma c’è tempo. Doni mi ha impressionato, è disponibile con tutti e si sta confermando il leader che da fuori tutti conoscono. Per quanto riguarda le squadre e i campioni che mi troverò di fronte è ovvio che sia molto curioso ed emozionato: San Siro, l’Olimpico di Roma e Torino sono palcoscenici importanti.

Un altro bergamasco con la maglia dell’Atalanta, massima espressione di quanto sia forte il legame della gente con i colori della Dea.

Fabio Gennari

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