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Bianco a servizio dell’Atalanta: sono qui per dare una mano

Di Redazione20 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il difensore è il terzo da sinistra, dopo Doni e Barreto

Il difensore è il terzo da sinistra, dopo Doni e Barreto

BERGAMO — Provate a pensarci. Il suo arrivo non è stato certamente accompagnato dalle stesse attenzioni riservate a Barreto o Acquafresca. Basso profilo per un difensore roccioso ed esperto che viene per dare una mano. Paolo Bianco come Thomas Manfredini: l’accoglienza di critica e tifosi è stata la stessa.

Sappiamo tutti come sia cambiata la storia del biondo pilastro di Ferrara nelle ultime due stagioni. Se l’ex giocatore cagliaritano riuscisse a ripercorrere le stesse orme del collega, tra non molto ci troveremmo in tanti ad applaudirlo.

“Ho scelto Bergamo perché tutti me ne parlano bene – spiega Bianco – e le prime impressioni sinceramente sono ottime. Avevo altre offerte ma io abito a Treviso e ho scelto di avvicinarmi a casa visto che mia moglie aspetta il nostro secondo figlio. Quando ho saputo dell’Atalanta non ci ho pensato molto. Sono qui per dare una mano e cercare di ritagliarmi ancora spazi importanti in serie A”.

Dei nuovi compagni conosce solo Thomas Manfredini per averlo incrociato a Catania. Di lui Doni ha detto che è miglio averlo in squadra piuttosto che contro, segno di grande rispetto. “Davvero Cristiano ha detto questo? In campo da avversari ci sono pochi amici e magari qualche calcione è volato, ma ora siamo compagni in un gruppo sicuramente migliorato dagli acquisti, a parte il sottoscritto ovviamente”.

Lo spirito non manca, la voglia di iniziare nemmeno, in una realtà sicuramente diversa da quella di Cagliari. “Due mondi opposti, qui sono tornato in Italia. In Sardegna parlano di questa terra come il continente, sono molto legati alle loro tradizioni. A Bergamo finora ho visto strutture e un ambiente fantastico. Sarà un campionato difficile ma con l’aiuto di tutti possiamo farcela, compresi i tifosi che alla Festa della Dea mi hanno fatto capire cosa significa per loro l’Atalanta in un contesto che non credo abbia eguali in Europa”.

Ultima battuta su Robert Acquafresca, giovane bomber che Bianco ha conosciuto a fondo nelle ultime due stagioni in rossoblù. “Grande giocatore, nato e che scende in campo sempre per fare gol. Ne ha fatti, ne farà ancora e sono sicuro che con lui l’Atalanta abbia messo a segno un bel colpo”.

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