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Atalanta, campagna acquisti: il ruolo determinante di Osti

Di Redazione14 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Osti con i neoacquisti Caserta e Barreto

Carlo Osti con i neoacquisti Caserta e Barreto

BERGAMO — Ci sono uomini che corrono quando il campionato si ferma. Non lo fanno sul campo. Per loro sono telefono e riunioni serrate il terreno di gioco e dal loro lavoro dipendono spesso le fortune di una squadra. Carlo Osti è stato, insieme al presidente Ruggeri, l’uomo di punta dell’Atalanta nel calciomercato e giudicando solo dai movimenti bisogna dire che ha lavorato molto bene

Difficile strappargli una conferma, di solito ermetico, in sede di presentazione della nuova stagione ha parlato delle ultime operazioni concluse rifilando un paio di stilettate a chi non ci credeva.

“Per una società che a detta di qualcuno doveva smantellare – attacca il direttore nerazzurro – penso sia stata fatta una buona campagna acquisti. Le due cessioni preventivate di Floccari e Cigarini sono state rimpiazzate con arrivi mirati in linea con gli obiettivi. L’Atalanta è partita per il ritiro di Brentonico con un gruppo quasi definitivo, i giocatori nel mirino della società sono stati presi e quindi siamo molto soddisfatti”.

In effetti essere in Trentino con il gruppo al completo sarà importantissimo. Le prossime settimane serviranno per valutare i giocatori e capire se e dove sarà necessario intervenire.

“Con il mister siamo d’accordo per una riunione ai primi di agosto – prosegue Osti -. Il lavoro in ritiro servirà per capire se siamo apposto oppure no. In questo momento sono possibili solo movimenti minori, sia in entrata che in uscita ma credo di poter affermare che l’Atalanta è fatta”.

Dopo la firma di Barreto, giocatore importante per il centrocampo, in molti mettono Guarente tra i possibili partenti. Osti con grande serenità getta acqua sul fuoco: “Non sono previste cessioni di rilievo oltre a quelle di Floccari e Cigarini. Dalla Fiorentina non è arrivata nessuna offerta per Guarente. Abbiamo fatto cassa e reinvestito, questo gruppo è a Brentonico per lavorare unito”.

Il direttore non lo dice ma in un mercato dove si muovono Kaka e Cristiano Ronaldo per necessità di bilancio è difficile chiudere le porte. L’Atalanta non è in difficoltà e quindi solo un’offerta irrinunciabile porterebbe alla cessione del forte centrocampista pisano.

L’ultima curiosità per Carlo Osti riguarda le due estenuanti trattative condotte per Acquafresca e Barreto. Quale la più difficile? “Siamo riusciti a centrare l’obiettivo perchè ci siamo mossi con grande anticipo. Per Acquafresca il discorso Floccari con il Genoa ci ha agevolato, con Barreto i contatti sono iniziati molti mesi fa e questo ha permesso di battere la concorrenza sul tempo”.

Gli altri parlano e spendono, l’Atalanta compra e tiene il bilancio in attivo. Chapeau.

Fabio Gennari

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