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Parla capitan Doni: il ritiro di Brentonico potrebbe essere l’ultimo

Di Redazione13 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni

Il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni

BERGAMO — Non parla spesso, il capitano. Quando lo fa pesa sempre le parole, chiarisce i concetti e risponde senza peli sulla lingua. Cristiano Doni è alla nona stagione in maglia nerazzurra. Non è solo un leader dello spogliatoio, è il leader. Lui, uomo che con 98 gol è vicino a quota 100 con la maglia l’Atalanta, è il valore aggiunto di un gruppo importante e unito.

La prima domanda: Doni, come ha trovato i nuovi compagni?
Sostituire uno come Sergio Floccari non sarà facile. Sono arrivati uomini importanti come Tiribocchi e Acquafresca e parlo con il massimo rispetto per loro, però fino all’anno scorso avevamo un modo di giocare che sfruttava le caratteristiche di Floccari che ora dovremo cambiare. Lavoreremo in ritiro per questo, sono contento di quanto fatto dalla società e numeri alla mano il potenziale di reti è maggiore. Speriamo di mettere sul campo questi numeri, per il bene dell’Atalanta e per una salvezza che è il mio obiettivo primario.

Anno nuovo, compagni nuovi, allenatore nuovo. Dopo qualche sgambata a Zingonia, che impressione le ha fatto Gregucci?
Il mister lavora molto con il pallone, per certi versi mi è sembrato di tornare in Spagna. L’approccio è simile a quello che ho vissuto a Maiorca, le sedute sono divertenti ma io spero che sia la domenica il momento in cui divertirci sul serio. A parte gli scherzi, Del Neri e il suo staff mi hanno dato molto come giocatore e come uomo, adesso c’è Gregucci e lavoriamo con lui per far il meglio per l’Atalanta.

Nelle ultime settimane il mercato ha riservato colpi importanti…
Acquafresca e Tiribocchi li conosciamo tutti, i gol li hanno sempre fatti e quindi cerchiamo l’amalgama giusta. Paolo Bianco l’ho incrociato spesso sui campi e da quello che mi ricordo posso dire che è meglio averlo come compagno…(sorride).

Alla Festa della Dea ha parlato del ritiro di Brentonico come fosse l’ultimo…
Potrebbe essere l’ultimo sì, voglio cercare di viverlo al meglio apprezzando emozioni che da giovane magari non provi. Mi piacciono poco quelli che annunciano il ritiro e poi non lo fanno. So di essere a carriera molto avanzata ma vivo alla giornata e guardo avanti perchè posso dare ancora molto a questa squadra e sono contento di poterlo fare.

Come direbbero i tifosi, lunga vita a Cristiano Doni.

Fabio Gennari

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