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Valseriana

Lutto nell’alpinismo: Consonni precipita dal Corno Neri

Di Redazione13 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'elisoccorso in azione (immagine di repertorio)

L'elisoccorso in azione (immagine di repertorio)

VALBONDIONE — E’ stata una domenica tragica per l’alpinismo bergamasco. In un incidente sulla cresta del Corno Neri, in Alta Valseriana, è morto Alberto Consonni, 65 anni di Pedrengo, figura di spicco fra i nostri scalatori.

Consonni era molto noto. Per lui Simone Moro aveva un’autentica venerazione e lo considerava il suo maestro. La disgrazia è avvenuta intorno alle 14. Consonni stava scalando in compagnia di Francesca Magri, 34enne di Comun Nuovo, compagna di cordata. I due erano passati la mattina per il rifugio Curò e poi si erano diretti verso la cresta risultata fatale.

L’incidente è avvenuto sulla via Cordi Pirovano. I due compagni erano in cordata. Guidava il Consonni, mentre la donna era più in basso. All’improvviso, forse a causa della roccia scivolosa, il 65enne ha perso l’appiglio ed è precipitato per una quindicina di metri.

L’impatto sulle rocce gli è stato fatale. La donna, in preda allo choc, è rimasta sulla parete fino all’arrivo del soccorso alpino, allertato solo in tarda serata dalla moglie del Consonni, preoccupata per il mancato rientro del marito.

La Magri è rimasta in parete per quasi 12 ore. A trovarla è stato, alle tre del mattino, l’elisoccorso di Milano. Subito soccorsa, la donna è stata portata a valle, infreddolita ma sana e salva. Poi è stato recuperato il corpo del Consonni.

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