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Politica

Altro che partito morto: il Pd bergamasco raddoppia gli iscritti

Di Redazione10 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Torna a sventolare la bandiera del Pd

Torna a sventolare la bandiera del Pd

BERGAMO — Altro che partito morto. E’ boom di tesseramenti al Partito democratico di Bergamo. Negli ultimi tre mesi, a cavallo fra la campagna elettorale e il lancio del Congresso nazionale che si terrà ad ottobre, il numero di tessere del più grande partito del centrosinistra in Bergamasca è praticamente raddoppiato.

“Prima della campagna elettorale avevamo circa 1300 iscritti a Bergamo – dice il consigliere provinciale Matteo Rossi – il dato di questa mattina invece rivela che le iscrizioni sono passate a 2500”.

In tre mesi dunque, nonostante la sonora batasta elettorale, il Pd ha pressoché duplicato i suoi consensi. Come si spiega? “E’ sintomo di un partito vivo e vitale. Congresso a parte, c’è una gran voglia di riscatto. Si tratta di un dato confortante che corre di pari passo alle Feste democratiche che si stanno svolgendo in tutta la provincia, passate delle 15 dello scorso anno alle 22 di quest’anno”.

Insomma il Pd riparte dal territorio. Da quel territorio che è sempre stato il grande bacino in cui seminare e poi raccogliere. Lo sapevano bene la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, lo avevano intuito ma senza sfruttarlo la Margherita e i Ds. Ora tocca al Partito Democratico, figlio di queste delle ultime due esperienze politiche, recuperare il terreno perduto. I presupposti, a quanto pare, ci sono tutti. “Con questi risultati il Pd bergamasco ha superato, seppur di poche centinaia, il numero dei tesserati un tempo a Margherita e Ds”.

L’obiettivo, a livello nazionale, è quello di arrivare a un milione di tessere prima del Congresso. Ovvero quanti ne assommavano i due partiti suddetti prima della fusione. Anche se su quella cifra pendevano i sospetti di “iscrizioni fantasma”. E anche se si tratta, a dire il vero, di un obiettivo mai dichiarato da Veltroni, ma esplicitato da alcuni collaboratori.

In questo momento la cifra si aggira sulle 500mila, con un trend di crescita di 50mila nuovi iscritti al mese. Tesseramento, nello statuto del Partito democratico, significa anche possibilità di votare il nuovo segretario all’assise di ottobre. Ed è proprio sul numero di tessere che si giocheranno gli equilibri interni al partito e la nomina del nuovo segretario.

Sugli equilibri peserà molto anche il numero di tessere portare dalle singole regioni. L’Emilia Romagna, la Campania e il Lazio, con le loro 70-100mila tessere avranno certamente più forza di altre regioni. Basti pensare che a Milano gli iscritti al Pd sono 10mila mentre solo a Napoli, a gennaio, erano circa 70mila.

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