iscrizionenewslettergif
Università

Accordo in Regione: in arrivo 18 milioni per gli atenei

Di Redazione6 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Pirellone, sede della Regione Lombardia

Il Pirellone, sede della Regione Lombardia

Accordo ieri a Milano fra la Regione Lombardia e i rettori delle 12 università lombarde e l’Istituto di studi superiori di Pavia a sostegno della ricerca e del capitale umano degli atenei e di conseguenza l’attrattività del territorio.

Al 26esimo piano del Pirellone erano presenti il presidente della Regione Roberto Formigoni, il vicepresidente e assessore all’Istruzione Gianni Rossoni, e tutti i vertici degli atenei della nostra regione, fra cui anche il rettore dell’Università di Bergamo Alberto Castoldi.

Sul tavolo i finanziamenti dedicati ad aumentare la formazione, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, e di conseguenza per far crescere la competitività della Lombardia e il suo sistema economico e produttivo.

Per realizzare gli obiettivi dell’accordo, la Regione mette a disposizione una prima tranche di 9 milioni di euro attraverso la sua finanziaria Finlombarda, che serviranno a cofinanziare al 50 per cento le iniziative avanzate dagli atenei.

Anche le Università faranno la loro parte , finanziando il resto dell’investimento, per un totale di 18 milioni di euro di risorse messe in campo in questa prima fase.

“A questi fondi – ha detto Formigoni – si aggiungono i 50 milioni di euro di bandi che stiamo emanando in questi giorni, sempre rivolti allíinnovazione e alla ricercaª

Sei le linee d’azione comprese nel testo dell’Accordo quadro. In primo luogo, favorire il rientro di ricercatori dall’estero in Lombardia e comabttere la fuga di cervelli registrata negli anni scorsi. Poi, unire il sistema universitario della ricerca con le imprese lombarde, in modo da creare un filo diretto e virtuoso che porti a risultati concreti sia dal punto di vista produttivo sia da quello economico.

Un capitolo dell’intesa è dedicato alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica e alla valorizzazione della produzione scientifica. in campo anche il Questio (il sistema regionale di valutazione dei centri di ricerca). Infine, si punta alla partecipazione a progetti internazionali e alla valorizzazione del portafoglio dei brevetti lombardi.

L’accordo getta l’attenzione, in via prioritaria, sul settore agroalimentare, su quello dell’energia, dell’ambiente, della salute, del manifatturiero avanzato, dei beni culturali, delle biotecnologie e dei nuovi materiali.

I temi specifici saranno poi definiti da un comitato formato da tre componenti nominati dalla Regione e due designati da ciascun singolo ateneo.

Formigoni ha detto che la Regione vuol farsi elemento di traino dello sviluppo lombardo. “Siamo consapevoli che la crescita, anche e soprattutto in un momento di difficoltà economica, è legata al coraggio di investire sull’innalzamento qualitativo e quantitativo del capitale umano. Si tratta di cerare le migliori condizioni perchè siano insediati nel nostro territorio i migliori talenti della ricerca” ha spiegato il presidente.

Soddisfazione anche dai rettori.”L’azione della Regione Lombardia a favore del sistema universitario e della ricerca Ë esemplare – ha detto a nome di tutti Enrico Decleva -. E arriva in un momento in cui verso lo Stato dobbiamo impegnarci molto per ricordare questo valore”.

Università: prestiti d’onore a 17 studenti

La sede dell'università in Piazza Vecchia L'Università degli studi di Bergamo ha consegnato ieri 17 prestiti d'onore per l'anno 2008-2009. Agli ...

Elezioni del Rettore: si parte il 9 settembre

La sede universitaria di Piazza Vecchia Sono state ufficializzate le date delle elezioni per la nomina del nuovo rettore dell'Università di ...