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Politica

Consiglio comunale: inizia con un giallo la prima del sindaco “gentiluomo”

Di Redazione2 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un momento del primo consiglio comunale dell'era Tentorio

Un momento del primo consiglio comunale dell'era Tentorio

BERGAMO — Tutto come da copione, tranne un piccolo giallo. E’ questa, in sintesi, la prima seduta del consiglio comunale di Bergamo che ha visto la proclamazione ufficiale di Franco Tentorio a sindaco della nostra città.

C’era tanta gente ieri sera a Palazzo Frizzoni. Alle 18 l’aula consiliare era stracolma e lo è stata fino a serata inoltrata, nonostante il caldo infernale per l’assenza d’aria condizionata. Presenti, oltre ad assessori e consiglieri anche tanta gente comune e le segreterie dei partiti al gran completo. Fra i volti noti, Saffioti, Pagnoncelli, Macconi, Stucchi, per centrodestra e Lega. Guerini, Nespoli, Crivelli, Zavarit, Maggioni sul versante centrosinistra.

Dopo la proclamazione del sindaco si è passati alla votazione del presidente del consiglio comunale. E qui è nato il giallo. Perché, contrariamente al previsto, sono servite due votazione per eleggere Giglielmo Redondi con 22 voti di maggioranza sui 25 disponibili, indice della presenza di franchi tiratori.

Eletta alla vicepresidenza la consigliera d’opposizione Varinelli, è toccato a Tentorio spiegare gli indirizzi generali della sua amministrazione. Fermo restando che le vere linee guida verranno precisate entro il prossimo dicembre, dalle parole del sindaco sono emersi alcuni spunti interessanti che aiutano a capire come sarà il nuovo governo della città.

Tentorio ha parlato di una città solidale che, vista la precaria situazione economica mondiale, riesca a costruire una rete di offerte capace di rispondere a bisogni più stringenti e una collaborazione strettissima con il volontariato laico e cattolico.

Poi il sindaco è passato alla sicurezza, altro tema caro al centrodestra. Tentorio ha detto che verrà rafforzato ed esteso il sistema di videosorveglianza, il pattugliamento congiunto vigili-carabinieri di quartiere, e farà richiesta al ministro della Difesa La Russa per l’invio di alcuni militari. Quanto alle cosiddette ronde, è disponibile all’impiego di volontari disarmati e associazioni iscritti ad un apposito albo.

Quanto alle grandi opere, il sindaco punterà sul collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio, anche in vista dell’Expo 2015. Sul versante della mobilità, precedenza agli interventi sul Rondò delle valli, quello dell’autostrada, la bretella di Campagnola. Mentre sulla tangenziale est serve rivedere il progetto e verificarne la fattibilità operativa ed economica. Certamente uscirà di scena la Torre di risalita in Città Alta, che “non si farà più” a favore di un intervento meno impattante, magari dentro le Mura, che conduca a Sant’Agostino. Resta invece il parcheggio sotterraneo alla Fara, ance se prima si deve procedere alla messa in sicurezza. Per concludere l’elenco, il celebre parco dello sport, altro punto forte del programma, che conterrà nuovo stadio, palazzetto e 70mila metri quadrati di commerciale, e che l’amministrazione valuterà se sia realizzabile o meno.

Tentorio poi ha promesso una città più a misura d’uomo, con una revisione sostanziale del del Piano di governo del territorio e un approccio più moderato alle nuove costruzioni. E infine una città della cultura – capitale della cultura del 2019 è l’auspicio-, ma anche per i giovani con eventi che ne risveglino l’attenzione. E nessuna esenzione. Il riferimento diretto è al Pacì Paciana con cui “l’amministrazione si confronterà per giungere ad una regolamentazione, onde evitare il perpetuarsi di trattamenti di oggettivo privilegio”.

Poi un ringraziamento all’ex sindaco Roberto Bruni, cui Tentorio, da gran gentiluomo, rende l’onore delle armi. E arriva l’applauso più lungo…

Wainer Preda

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