iscrizionenewslettergif
Cultura

Spunta il volto di Michelangelo nella Cappella Paolina

Di Redazione1 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La meravigliosa Cappella Paolina

La meravigliosa Cappella Paolina

Un autoritratto di Michelangelo sarebbe stato individuato nella Cappella Paolina, in Vaticano, durante i restauri presentati ieri dalle autorità pontificie.

Il presunto volto dell’artista è spuntato dai lavori che fra l’altro hanno ravvivato i colori originali della Cappella e ripristinato l’impostazione architettonica originale, come progettata nel 1537 da Giuliano da Sangallo Il Giovane. Su espresso desiderio di Papa Ratzinger l’altare cinquecentesco è stato spostato leggermente dalla parete centrale per meglio favorire le celebrazioni e l’accesso al tabernacolo e quindi “tornerà presto in uso” ha assicurato il vescovo Paolo De Nicolò, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, presente alla conferenza svolta nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, che è proprio attigua alla cappella che Benedetto XVI inaugurerà il 4 luglio prossimo.

Per ripulire gli affreschi dai fumi e dalle vecchie incrostazioni ci sono voluti 5 anni. L’intervento è costato 4 milioni di dollari, offerti dai Patrons of the Arts in the Vatican Museums, un organismo di benefattori Usa.

Secondo l’ispettore e capo restauratore del Vaticano, Maurizio Di Luca, tra le figure ripulite ci sarebbe anche il volto del maestro fiorentino. L’autoritratto michelangiolesco Ë stato individuato tra i personaggi della Crocifissione di San Pietro, affrescata da Buonarroti dal 1545 al 1550.

E non sarebbe l’unico autoritratto presente nelle opere vaticane. Il suo volto sarebbe presente anche sulla “Conversione di San Paolo” un altro meraviglioso affresoco realizzato fra il 1542 al 1545. “L’autoritratto Ë uno dei 3 cavalieri in alto a sinistra dell’affresco. Porta in testa un turbante di color azzurro lapislazzuli e che nei lineamenti è molto somigliante ad altri noti volti di Michelangelo”, sostiene Di Luca.

La figura, in effetti, somiglia moltissimo a un’altro autoritratto che il Buonarroti realizzò nel Giudizio Universale della Cappella Sistina, un volto seminascosto nel drappo tenuto in mano da San Bartolomeo.

Il restauratore è convinto dell’esistenza della “firma” michelangiolesca nella Cappella Paolina, nel volto del cavaliere col turbante. Il 26 giugno scorso ne ha parlato anche ai componenti della commissione di esperti internazionali che hanno supervisionato i lavori. Molti sostengono la sua ipotesi: Cristina Acidini, sovrintendente del Polo museale fiorentino e tra i massimi esperti di Michelangelo, monsignor Timothy Verdon, Kathleen Brandt, Howard Burns, Christoph Luitpold Frommel, Michael Hirst.

Possibilista anche Giorgio Bonsanti, docente di tecnica e restauro all’universit‡ di Firenze ed ex sovrintendente dell’Opificio delle Pietre Dure. L’esperto non esclude che quel cavaliere vicino al Pietro crocifisso possa essere il Michelangelo. L’autore ha già adottato la stessa “firma” in altre opere dlle Cappelle Medicee di Firenze”. Il turbante, poi, Ë un indizio ben preciso. E il tipico copricapo che gli scultori usavano per ripararsi dalle polveri.

Gli errori storici del film Braveheart

La locandina del film Braveheart, con Mel Gibson Per far sembrare più romantiche e attraenti le sue superstar, Hollywood spesso ricorre a qualche ...

Ipotesi clamorosa: la Sindone opera di Leonardo?

La sacra Sindone e il volto di Leonardo da Vinci "La Sacra Sindone non sarebbe altro che l'autoritratto di Leonardo da Vinci e ora sappiamo ...