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Sebino

La Finanza scopre piantagione d’oppio lungo il fiume Oglio

Di Redazione1 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una piantagione di papaverum somniferum

Una piantagione di papaverum somniferum

COSTA VOLPINO — Un grande campo di oppio. Decine di pianticelle di papavero in una distesa che pare quelle dell’Afghanistan talebano. Non è il sogno stralunato di un “fumatore”, ma quanto hanno ritrovato quest’oggi gli uomini della Guardia di Finanza di Costa Volpino a Rogno, lungo il fiume Oglio.

La coltivazione illegale di papavero da oppio si trovava nascosta fra la fitta vegetazione che cresce intorno al fiume, per giunta su un terreno demaniale.

Questa mattina durante i controlli susseguenti a una segnalazione di un militare, che parlava di movimenti sospetti lungo la sponda del fiume, le fiamme gialle hanno trovato 38 piante di papaverum sonniferum con 166 capsule da cui estrarre l’oppio. Si tratta di piante allucinogene da cui si ricava morfina, ovvero l’elemento base per la produzione di eroina.

Poco prima del loro arrivo, i baschi verdi hanno notato strani movimenti nella vegetazione e visto alcune persone che si davano precipitosamente alla fuga.

Sarà presumibilmente una fuga breve, visto che la Guardia di Finanza è già sulle tracce dei “coltivatori” che rischiano fino a vent’anni di reclusione se verranno trovati e condannati. Le piante invece sono state portate all’orto botanico di Bergamo per il riconoscimento.

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