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Ecco come potrebbe essere la nuova formazione dell’Atalanta

Di Redazione1 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I tifosi atalantini alla Festa della Dea (foto Mariani)

I tifosi atalantini alla Festa della Dea (foto Mariani)

BERGAMO — Adesso ne manca solo uno, poi l’undici titolare è sistemato. Le partenze di Floccari e Cigarini avevano lasciato due grossi punti interrogativi nello scacchiere nerazzurro ma dopo la firma di Robert Acquafresca la nuova Atalanta è decisamente più definita.

Ufficialmente parlando, oggi giocherebbe così. Consigli; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Padoin, Valdes; Doni, Acquafresca.

Un 4-4-1-1 simile a quello di Luigi Del Neri, il nuovo tecnico Gregucci ha dichiarato come la sua volontà sia di ripartire da qui ma nomi alla mano manca solo un tassello, considerando le alternative necessarie almeno due, per iniziare il ritiro senza incognite.

Il pacchetto arretrato è una garanzia. Il riscatto di Garics e la conferma di Manfredini sono due cardini di una difesa che con Talamonti e Bellini a completare la linea davanti a Consigli non desta preoccupazioni sia dal punto di vista atletico che da quello tattico.

In mezzo al campo manca un regista vero da affiancare a Guarente, ma il Padoin centrale visto per lunghi tratti della passata stagione ha convinto con un modulo che libera l’estro di Valdes sulla fascia a supporto di Cristiano Doni e Robert Acquafresca.

Gregucci con il Vicenza ha spesso schierato tre centrocampisti centrali, un rifinitore e due punte. Ora ci sono gli uomini per proporsi così ma se il tridente Doni-Acquafresca-Tiribocchi stuzzica le fantasie dei tifosi, è in mezzo che manca qualcosa. Un regista titolare, un paio di mediani da far ruotare ed almeno un’altra punta completerebbero l’organico anche perchè, a differenza delle passate stagioni, la formazione nerazzurra non ha giovani da promuovere o da portare in ritiro.

Proviamo con un pò di fantacalcio? Guarente e Padoin con Tissone, Morosini o Barreto a completare la cerniera. Almiron e Barone guadagnano troppo per gli standard nerazzurri. Meggiorini sarebbe per l’attacco un investimento importante, il bomber del Cittadella si è speso chiaramente dicendo che sono Genoa o Atalanta le sue opzioni.
Là davanti classe, dinamismo e tante soluzioni sia palla a terra che di testa. A centrocampo piedi buoni, polmoni d’acciaio e rapidità di manovra con ampi margini di miglioramento in fase d’impostazione.

Con Valdes, Tiribocchi, Madonna ed il prossimo arrivo Bentivoglio pronti a dare una mano la nuova Atalanta sarebbe, almeno sulla carta, migliore di quella passata.
Il campo è da sempre il giudice supremo, in attesa dei prossimi annunci c’è un dato di fatto che è doveroso rilevare soprattutto in tempi di crisi come questi, dove anche Milan e Juventus cedono per fare cassa.

Acquisti (2,8 milioni per Tiribocchi, 1,5 per il prestito oneroso di Acquafresca) e cessioni (11 milioni da Floccari, 4,5 da Cigarini) producono un saldo positivo di circa 11 milioni di euro e con questi soldi la rosa si completa senza grosse difficoltà restando comunque in attivo. Lo scudetto del bilancio, ancora una volta, sarà nerazzurro.

Fabio Gennari

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