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Cultura

Gli errori storici del film Braveheart

Di Redazione30 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La locandina del film Braveheart, con Mel Gibson

La locandina del film Braveheart, con Mel Gibson

Per far sembrare più romantiche e attraenti le sue superstar, Hollywood spesso ricorre a qualche trucchetto. E tavolta è capace di approssimazioni grossolane, con buona pace della storia. E così accade che nel film Braveheart, l’impavido William Wallace, interpretato da Mel Gibson, esorti i suoi compatrioti a combattere la tirannia inglese, mentre indossa un mitico kilt scozzese. Peccato che quell’indumento, per certi versi elegante, a quel tempo non fosse proprio così “elegante”.

Secondo un recente studio del giovane storico inglese Fergus Cannan, infatti, gli scozzesi durante le battaglie d’inizio Seicento non indossavano il classico kilt, bensì una camicia gialla color zafferano, colore ottenuto attraverso urine di cavallo.

Cannan ha ricostruito le radici storiche della Scozia e ha analizzato i documenti redatti da testimoni oculari vissuti prima, durante e dopo il regno di Robert I Bruce, sovrano che condusse all’indipendenza il paese nel 1314. 

Da questi documenti, ha tratto un libro: “Scottish Arms and Armour”. Il volume dimostra che l’esercito scozzese fino alla fine del sedicesimo secolo non indossava il kilt bensì una tunica di lino retta da una cintura. Per riuscire a ottenere il color zafferano, i membri delle prime tribù scozzesi, spesso molto poveri, intingevano il lino nelle urine dei cavalli o strofinavano sui vestiti foglie gialle. 

I soldati coprivano poi le tuniche color zafferano, chiamate in Gaelico “Leine croich”, con pelle di vitello o di cervo, che probabilmente erano immerse nella pece per farle diventare impermeabili. Il “vestito giallo da guerra” fu indossato per diversi secoli. In un documento del 1572, un certo Angus, capo del Clan Chattan, fa riferimento a questo indumento e dichiara che esso era ancora venerato dalla sua popolazione come il “distintivo dei capi tribù”. 

Quindi, se si parla di soldati scozzesi durante le grandi battaglie per l’indipendenza, dimenticatevi kilt e tartan. Insomma, il film Braveheart è pregno di errori storici. Fra cui le presunte avventure amorose di Wallace, mai avvenute. Oppure quella ius primae noctis (il diritto del signorotto locale di passare la prima notte di nozze con una novella sposa) che in realtà gli inglesi non hanno mai imposto alle tribù scozzesi.

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