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Raimondi: Atalanta se ci sei batti un colpo

Di Redazione26 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il bergamasco Cristian Raimondi

Il bergamasco Cristian Raimondi

BERGAMO — E’ tutto a posto, tutto definito. Da mesi ogni discorso è delineato, chiarito, sancito da una stretta di mano con il presidente e il direttore sportivo. Diamo l’annuncio? Non ancora, manca la firma. Cristian Raimondi, esterno destro nell’ultima stagione al Vicenza, è promesso sposo dell’Atalanta da molto tempo ma il contratto ancora non è chiuso.

Cristian, come mai non sei ancora ufficialmente un giocatore dell’Atalanta?
Non me lo spiego – dichiara Raimondi dalla Sardegna dove si trova in vacanza ndr -. Con l’Atalanta il discorso è iniziato molti mesi fa, è da febbraio che non ci sono più problemi ed abbiamo chiuso tutto con una stretta di mano. La parola data per me è molto importante, vale forse più di una firma ma aspetto di mettere nero su bianco. Il direttore Osti non più tardi di un paio di settimane fa mi ha confermato che si farà presto, voglio fortemente l’Atalanta e quindi aspetto il momento della firma.

Qualcuno parlò di problemi economici, puoi confermare che non ci sono attriti di questo tipo?
Assolutamente sì. Durante la trattativa c’era stato un problema con la mia procura, ho due agenti che mi seguono e ho lasciato che uno solo portasse avanti i discorsi proprio perchè voglio l’Atalanta senza intralci. Sono andato in scadenza con il Vicenza per avere assoluta libertà al 30 giugno. La mia priorità è Bergamo, sono nato e cresciuto qui e come mi ha confermato anche Osti di problemi economici non ce ne sono, è tutto a posto.

Durante la conferenza stampa di presentazione di Gregucci, proprio Osti ha dichiarato che saresti un’alternativa a Garics. Hai chiesto garanzie tecniche che potresti non avere?
Non ho alcun tipo di richiesta, non pretendo una maglia da titolare ed essere l’alternativa di Garics, protagonista di un’ottima stagione l’anno scorso, è normale. Arrivo dalla serie B, ho esperienza e il mister mi conosce bene. Anche negli ultimi giorni mi ha confermato al telefono che sarebbe contento di avermi in rosa, vengo per lavorare duramente, cercare di guadagnarmi la fiducia e qualche possibilità nella squadra del mio cuore, della mia città.

Ti sono arrivate altre proposte? Il tempo passa ed i ritiri in vista della prossima stagione si avvicinano.
Al 30 giugno come ho detto sono libero, la parola data all’Atalanta per me è un impegno importante e quella nerazzurra continua ad essere la mia priorità ma non posso negare che ci sono tre squadre di serie A che mi hanno contattato. Adesso sono in vacanza e cerco di rilassarmi ma sinceramente spero che suoni presto il telefono per la chiamata decisiva.

Come andrà a finire secondo te?
Spero nel modo in cui ho sempre sperato, l’Atalanta è il mio sogno e non ho cercato altre soluzioni in questi mesi perchè mi sentivo tranquillo. Voglio la Dea, tra qualche giorno sarò senza squadra ma non ho motivo per pensare che tutte le assicurazioni ricevute dal direttore Osti, da mister Gregucci con cui ho un bellissimo rapporto e la stretta di mano con il presidente siano superate e non contino più.

Le parole si possono scrivere, il tono della voce no. Raimondi è impaziente, le motivazioni che trasmette al telefono sono molto forti e adesso aspetta, da bergamasco e atalantino, l’ultima decisiva chiamata.

Fabio Gennari

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