iscrizionenewslettergif
Politica

Quando il presidente della Provincia faceva il cantante

Di Redazione25 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ettore Pirovano abbracciato da Franco Tentorio

Ettore Pirovano abbracciato da Franco Tentorio (foto leganordbergamo.myblog.it)

BERGAMO — Che avesse una passione per la musica era noto. Altrettanto noto che fosse un ottimo chitarrista. Ma ora, dal passato spunta anche un video, postato su youtube, che ritrae il presidente della Provincia Ettore Pirovano agli albori della sua carriera da musicista.

E’ il 1969, quarant’anni fa. Per gran parte dei giovani adolescenti, la musica è il centro del mondo. In Inghilterra spopolano i Beatles e in breve il successo dei “Fab four” diventa planetario. Quel suono diretto, fresco, orecchiabile, immediato e al tempo stesso rivoluzionario arriva anche sulle radio della Bassa e affascina frotte di ragazzi che si mettono a suonare le loro canzoni. Il complessino messo su da Pirovano è uno di questi. Ogni sera suonano McCartney e soci nelle sale da ballo di Caravaggio. E sono pure bravi. Si chiamano “Le corde felici”, traduzione maccheronica di Happy Strings, in un’epoca in cui l’inglese è la lingua della nuova frontiera del pop.

Le “Corde felici” sono: Ettore Pirovano alla chitarra, Angelo Parolari alla batteria, Giuseppe Brigatti al basso e Aldo Bufele alle tastiere. Con loro c’è anche Alberto Tadini. Quell’Alberto Tadini che nel 1978 scriverà “Ufo Robot” la sigla del cartone animato Goldrake che venderà un milione di 45 giri e resterà per sempre nella storia della musica italiana.

Il gruppo di Pirovano partecipa a concorsi nella Bassa. Sono forti e ambiziosi. I locali dove suonano fanno il pienone. Ma al quintetto non basta. Il gruppo allarga il suo orizzonte alla Milano dei fermenti giovanili, musicali e non. Lavoro, studio e tanta musica. Magari in quel locale di corso Europa dove risiede il clan di un tipo che chiamano Celentano, e che con le sue mosse di bacino alla Elvis fa inorridire i benpensanti ma entusiasma i giovani.

Tanta voglia di suonare ed emergere. Forse la stessa voglia che ha fatto di Pirovano il sindaco di Caravaggio, poi il senatore e infine il presidente della Provincia. Il sogno di fare il musicista di professione, però, s’interrompe nel 1970. Pirovano parte per il servizio militare e, si sa, a quell’età se uno abbandona, il gruppo si scioglie.

La passione per la musica però no, quella non muore mai. E così nel 1987 durante una missione in Congo come consulente di una società di costruzioni impegnata a realizzare la residenza di Mobutu, Pirovano incontra dei ragazzi di colore che, dopo il lavoro, suonano divinamente. Ma gli strumenti sono quello che sono. Pirovano azzarda: chiede un contributo all’entourage di Mobutu. Gli uomini del presidente clamorosamente acconsentono: comprano nuovi amplificatori americani, chitarre e batteria. E così per alcuni mesi la sera, nel bel mezzo della foresta africana, regnò il pop in salsa padana.

Guarda il video del presidente chitarrista nel 1969

Azzano, irruzione in consiglio comunale: mio marito doveva fare il vicesindaco

Il Polo del lusso progettato da Percassi sul territorio di Azzano AZZANO -- Le promesse si mantengono. Questa la massima che ha ispirato la clamorosa protesta ...

Partita chiusa in Provincia: ecco gli assessori

Il Palazzo della Provincia, in via Tasso BERGAMO -- Mentre le sorti della giunta comunale sono ancora appese a un filo (azzurro), ...