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Lettere

Il sindaco di Seriate scrive alle Ferrovie

Di Redazione25 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La situazione dei pendolari lombardi è sempre precaria

La situazione dei pendolari lombardi è sempre precaria

Il trasporto ferroviario locale purtroppo è rimasto un binario morto. È ora di accendere la luce verde per incentivare politiche di mobilità sostenibile e per migliorare un servizio che ogni giorno coinvolge pendolari in disavventure paradossali, non consone alla Regione Lombardia, motore mobile dell’economia italiana.
Pulizia, puntualità e vagoni. Tre parole per tre semplici e chiare richieste, che non trovano risposte, ben note a Trenitalia e Pirellone, che sembrano ignorarle.

Lunedì 23 marzo 2009, insieme ad una delegazione di una quarantina di rappresentanti degli enti locali di Bergamo, Lecco, Brescia e Milano, mi sono recata nel capoluogo lombardo, nella sede regionale di via Pola, per portare le istanze dei cittadini e dei comitati pendolari contro i disservizi del trasporto ferroviario locale.

Al tavolo della Regione Lombardia per il Pirellone era presente l’ing. Mario Rossetti, Direttore generale infrastrutture e mobilità mentre per Trenitalia l’ing. Fiorenzo Martini, Direttore regionale di Trenitalia Lombardia. Nulla si è risolto. Solo parole. Ma avevo avvertito: “Sarò vigile”. E così è.

L’ing. Fiorenzo Martini aveva ammesso la sporcizia dei treni, ma al tempo stesso aveva garantito in maniera formale e chiara che dai primi di maggio, con il nuovo appalto per l’impresa di pulizie, si sarebbe posto fine al problema. Su questa promessa ci siamo stretti la mano: sorta di patto d’onore.

Guardando alla cronaca di questi giorni, alle lettere di pendolari inviate ai giornali, alle segnalazioni pervenute alla mia Amministrazione e da una verifica personale, appare l’ennesima promessa non mantenuta. Si sta regredendo senza limiti. Le carrozze presentano sangue, siringhe, finestrini rotti e rattoppati con del nastro adesivo. Ma un finestrino non ha retto a tanta riparazione ed è caduto sulla testa di un passeggero. Si può parlare di servizio dignitoso e rispettoso della dignità dell’essere umano? Non sembra. Indignata, sottolineo che, sulla “pulizia”, Trenitalia cammina come un gambero rosso.

È necessario un intervento decisivo e risolutivo. Chiedo a Trenitalia di sapere se è partito il nuovo contratto di servizio di pulizia, essendo trascorso il termine indicato per l’avvio del nuovo appalto.

Iniziata la stagione estiva un ulteriore grave disagio dei pendolari è quello del raffrescamento quasi mai funzionante che rende ancor più faticoso il viaggio.

Il 10 giugno sono entrati in vigore i nuovi orari estivi, ma da informazioni ricevute, i pendolari non sono stati interpellati, a dispetto di quanto promesso a dicembre dall’assessore alla Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, e a marzo, durante il tavolo interistituzionale, dall’ing. Mario Rossetti, Direttore generale infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia.

Per quanto riguarda il numero dei vagoni, sempre a fine 2008, si era promesso di aumentare le carrozze dei treni con maggiore affluenza di pendolari. Quello che passa da Bergamo alle 7.20 ed è diretto a Milano è sempre affollatissimo e i viaggiatori sono costretti a convivere in maniera disumana. I vagoni di questo treno sono sempre sei, con grave disagio dei viaggiatori.

Con amarezza mi ritrovo a dovervi interpellare nuovamente su problemi conosciuti, ma mai risolti, con gravi conseguenze sulla popolazione e l’ambiente. Mi chiedo: riuscirà questa Giunta regionale, prima della fine del suo mandato, a trovare rimedi efficienti a questo problema complesso, ma risolvibile, specie per una Regione moderna come la nostra? Trenitalia userà i soldi con razionalità per garantire un servizio dignitoso anche per il trasporto ferroviario locale? Come arriveremo all’Expo 2015?
In attesa di soluzioni e risposte concrete e di un’eventuale audizione in Regione,

porgo cordiali saluti.

Silvana Santisi Saita
sindaco di Seriate

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