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Salute

Riuniti: trapiantati 5 organi su un bimbo di 20 mesi

Di Redazione24 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un intervento in sala operatoria (immagine di repertorio)

Un intervento in sala operatoria (immagine di repertorio)

Straordinario intervento chirurgico agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Il 15 maggio scorso l’equipe guidata da Michele Colledan (primario di Chirurgia III), ha eseguito con successo, per la seconda volta in Italia, un trapianto multiviscerale pediatrico di intestino, fegato, stomaco, milza e pancreas, su un bambino di soli 20 mesi.

Il piccolo, nato senza intestino tenue, era in lista d’attesa per il trapianto da quasi un anno. Costretto a nutrirsi per via endovenosa era in una situazione di salute davvero precaria e alquanto rischiosa. Le sue condizioni non gli consentivano di crescere normalmente, tanto che il povero angelo pesava solo 7 chilogrammi a quasi due anni dalla nascita.

L’equipe di Michele Colledan ha compiuto un capolavoro di tecnica chirurgica. Un complesso e delicatissimo intervento eseguito lo scorso 15 maggio, il cui successo è stato reso noto solo ieri un una conferenza stampa tenutasi presso la sala consiliare dei Riuniti. Presenti, ovviamente, il chirurgo Michele Colledan, il direttore generale Carlo Bonometti, il direttore sanitario Claudio Sileo, il neo direttore dell’Unità operativa di Pediatria Valentino Conter, il direttore dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione 1 Valter Sonzogni, il responsabile dell’Unità di Epatologia e Gastroenterologia pediatrica e trapianti pediatrici Lorenzo D’Antiga, e la responsabile della Terapia intensiva pediatrica dei Riuniti Daniela Codazzi.

Si tratta, come dicevamo, del secondo intervento del genere effettuato in Italia. Già nell’ottobre del 2006 l’equipe di Colledan aveva eseguito con successo il primo trapianto multiviscerale pediatrico in assoluto nel nostro paese, su un bambino di 17 mesi. Il 15 maggio scorso un nuovo straordinario intervento su un piccolo di 20 mesi. Anche stavolta tutto è andato per il meglio. Gli organi provenivano da una neonata di soli 7 giorni, deceduta in un ospedale siciliano e di cui i genitori hanno dato il consenso all’espianto.

Un gesto di grande umanità, che ha consentito a un altro piccolo di continuare a vivere. Al bimbo di 20 mesi serviva infatti un intestino più piccolo perché il suo addome non si era sviluppato e quindi sarebbe stato per lui impossibile ricevere un organo di un donatore della medesima età.

A compiere il miracolo, in sala operatoria erano presenti oltre a Colledan, il chirurgo Alessandro Aluffi, gli anestesisti Angelica Spotti, Alberto Benigni, Viviana Prussiani, Micol Maffioletti e Giusi Starita, e gli infermieri Filippo Castelli, Nadia Zanotti, Laura Ludrini, Nadia Marchesi, Nicola Cipriani e Fiorella Giglio. L’intervento è perfettamente riuscito. Il bimbo oggi sta bene, nonostante il decorso post operatorio sia stato complesso e difficile. Il piccolo operato tuttavia viene ancora considerato un paziente a rischio, visto l’alto pericolo di rigetto.

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