iscrizionenewslettergif
Economia

Più formazione e nuove imprese: la Valseriana prova a cambiar pelle

Di Redazione24 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Scame, una delle grandi aziende della Valseriana

La Scame, una delle grandi aziende della Valseriana

ALBINO — Per cercare di uscire dalla crisi in Valseriana non resta che unire le forze e trovare nuove soluzioni. E’ quanto emerso ieri da un incontro che si è tenuto all’auditorium di Albino, in cui Cgil, Cisl, Uil, Confindustria Bergamo e da Imprese e Territorio hanno dato vita ad un progetto per il rilancio produttivo e occupazionale della valle.

Nei prossimi anni si potrebbero perdere altri cinquemila posti di lavoro, dicono le previsioni più nere, ma solo con una forte reazione si potranno riequilibrare le sorti della Valseriana.

Il progetto messo in campo, articolato in cinquanta azioni, durerà 5 anni. Sarà finanziato in gran parte dall’Unione Europea e prevede la reindustrializzazione della valle, l’avvio di nuove attività produttive ed economiche, la creazione progressiva di posti di lavoro.

Il primo passo è costituito dai progetti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori attualmente disoccupati e la loro ricollocazione in nuove attività economiche. Cinquencento lavoratori in esubero affronteranno un corso di 300 ore che consentirà loro di diventare imprenditori, artigiani, commercianti oppure operatori turistici.

Insomma, la Valseriana prova a cambiar pelle. «Si tratta di una sfida», hanno del resto tenuto a sottolineare gli stessi tre segretari provinciali dei sindacati Luigi Bresciani (cgil), Ferdinando Piccinini (Cisl) e Marco Tullio Cicerone (Uil), che all’auditorium di Albino hanno illustrato il protocollo per il rilancio della Valle Seriana firmato nei mesi scorsi, aiutati in questo dalla ricerca presentata dal professor Paolo Feltrin.

Ascom propone “Bimbi a sbafo”: sconti al ristorante con tutta la famiglia

Una gustosa pizza margherita Ottima iniziativa promossa dal Gruppo ristoratori di Ascom con il supporto del coordinamento delle pizzerie, ...

Confcommercio: consumi in calo dell’1,5 per cento

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli Nel 2009 i consumi delle famiglie caleranno di almeno l'1,5 per cento". Il pil cadrà ...