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Cultura

E’ morto il filosofo Darhendorf

Di Redazione19 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ralf Gustav Darhendorf

Ralf Gustav Darhendorf

Era uno degli intellettuali più apprezzati dell’ultimo secolo. E’ morto all’età di 80 anni, a Berlino, il filosofo tedesco Ralf Gustav Dahrendorf.

Nato ad Amburgo il primo maggio 1929, apparteneva al filone dei teorici analitici di stampo weberiano. Dal 1988 era cittadino britannico e nel 1993 fu nominato lord a vita dalla regina Elisabetta II.

Tra il 1947 e il 1952, Dahrendorf studiò filosofia, filologia e sociologia ad Amburgo e Londra. La sua carriera accademica è legata a doppio filo con la politica. Tanto che dopo gli insegnamenti da professore di sociologia ad Amburgo, Tubinga e Costanza dal 1958, nel biennio 1969-1970 venne eletto al parlamento tedesco nelle file dell’FPD (il Freie Demokratische Partei, ovvero il partito liberale tedesco) e divenne persino ministro degli Esteri.

Divenne uno dei padri fondatori dell’Internazionale liberale. Celebri le sue dissertazioni sul “potere”, che Dahrendorf definì, sulla scia di Max Weber, come “la capacità di far fare agli altri quello che si vuole, ovverso di farsi obbedire”. Un potere in grado di determinare la struttura sociale di un popolo, anche in maniera coercitiva. Darendhorf distingueva fra potere e autorità. Secondo il filosofo, l’autorità è l’esercizio del potere, “ma con legittimità ed entro certi limiti”. Da qui estrapolava il concetto di “classe”, la cui distinzione è determinata dal possesso o meno di autorità. “Il conflitto di classe – sosteneva sempre Dahrendorf – coinvolge solo due parti, e l’autorità è ciò che le separa”.

La sua carriera politica proseguì in Europa e corse parallela a quella accademica. Nel 1970 entrò a far parte della Commissione europea a Bruxelles. Dal 1974 al 1984 fu direttore della London School of Economics e dal 1987 al 1997 amministratore delegato del St. Antony College all’Università di Oxford. Attualmente insegnava Teoria politica e sociale al Wissenschaftzentrum Sozialforschung di Berlino.

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