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Il mercato dell’Atalanta fra comproprietà e opportunità

Di Redazione17 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Andrea Lazzari tenta di dribblare lo juventino Marco Marchionni

Andrea Lazzari tenta di dribblare lo juventino Marco Marchionni

BERGAMO — Carlo Osti, direttore sportivo dell’Atalanta, ne parla come se fossero lo snodo cruciale del mercato nerazzurro. “Credo che dopo la risoluzione delle compartecipazioni ci saranno nuovi movimenti, quindi è necessario aspettare la prossima settimana”.

Con queste parole l’uomo mercato atalantino ha respinto i cronisti in cerca di notizie durante la presentazione di Tiribocchi. Inevitabile quindi analizzare quelle comproprietà che direttamente o meno coinvolgono la Dea.

Con Garics già riscattato dal Napoli nell’ambito dell’operazione Cigarini e Plasmati in stand-by (tra il 22 e il 25 giugno l’Atalanta deve decidere se acquistarne la metà per 1,5 milioni) per i nerazzurri il nome più interessante su cui lavorare è quello di Andrea Lazzari.

Reduce da una stagione positiva a Cagliari – 36 presenze e due goal -, il venticinquenne bergamasco è stato acquistato da Cellino per 1,7 milioni di euro nel giugno scorso. In ogni caso per l’Atalanta sarebbe un buon affare. Il riscatto dei sardi porterebbe altri soldi nelle casse atalantine mentre un ritorno a Bergamo metterebbe a disposizione di Gregucci un altro fantasista – dietro a Cristiano Doni (Valdes è considerato un esterno) – che con il nuovo modulo potrebbe trovare spazio.

Se nessun primavera sarà inserito nella rosa, come peraltro ha dichiarato Osti, Michael Cia (classe ’88) e Luisito Campisi (’87) potrebbero essere i giovani giusti del nuovo gruppo.

Il primo è reduce da una buona stagione a Trieste (20 presenze e 2 gol), gioca esterno a sinistra e la sua presenza permetterebbe anche l’accentramento di Padoin con Valdes titolare; Campisi nelle ultime tre stagioni ha collezionato 81 presenze in serie C1 (ultima stagione all’Hellas Verona). E considerato che ha solo 21 anni è un bel biglietto da visita.

Le comproprietà di Cissè e Coppola saranno probabilmente rinnovate. Allargando gi orizzonti sugli altri nomi coinvolti in questa querelle, è facile capire come Riccardo Meggiorini e Piermario Morosini siano i due più importanti per Carlo Osti.

Per l’attaccante, i nerazzurri stanno trattando la metà con il Cittadella. Il Genoa ha ricevuto dall’Inter la comproprietà ma il parco attaccanti di Gasperini è troppo affollato e alla fine qualcuno (l’altro papabile è sempre Acquafresca) può arrivare.

Morosini è conteso da Vicenza e Udinese e qui in qualsiasi caso l’Atalanta potrebbe avere notizie positive: dovesse riscattarlo il Vicenza, sarebbe ceduto (nazionale under 21, reduce da un campionato importante, merita la serie A). Ci fosse l’Udinese nel suo futuro, restano da capire le reali possibilità d’impiego visto che Marino ha già Inler, Asamoah, Marchisio (arriva nell’affare D’Agostino dalla Juventus) Obodo e Tissone.

Dai bianconeri quindi qualcuno potrebbe muoversi: venisse confermato Morosini, la posizione di Obodo ma soprattutto di Tissone (l’ex nerazzurro ha voglia di giocare e tornerebbe volentieri) sarebbero da valutare.

Ultimo nome della lista è quello di Salvatore Foti. Udinese e Sampdoria devono decidere il futuro del ventunenne attaccante che finora ha disputato con Gregucci la sua migliore stagione da professionista: 23 presenze e 6 reti nel 2007/2008.

Fabio Gennari

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