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Cinema

Il cinema d’arte sul palcoscenico di Piazza Mascheroni

Di Redazione16 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Dal 17 al 25 luglio Piazza Mascheroni, in Città Alta, ospiterà l’ottava edizione del “Festival internazionale del Cinema d’Arte”. La manifestazione, che vede in gara più di una ventina di film, vanta una giuria di critici di storia dell’arte e di esperti nel campo delle arti visive, presieduta da Vittorio Sgarbi.

Due i concorsi del Festival. A “Cinema d’Arte” parteciperanno pellicole legati al mondo dell’arte. Mentre per alla sezione “Sottoventi” sono in gara pellicole a tema libero della durata massima di venti minuti tra cui cortometraggi, mediometraggi, film d’animazione e film di ricerca.

Per la prima sezione i film selezionati sono: “Nora” di Alla Kovgan e David Hinton, “Project Ion” di Dawn Westlake, “Ad arte” di Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller, “Finalmente martedì” di Alessio Di Lorito, “The art of science” di Joerg Daiber, “Ceci n’est pas une mouche” di Carlos Fraiha N. de A. Barbosa, “Schiaffilife” di Massimo Andrei, “Caravaggio XXI” di Ludovica Rambelli e Massimo D’Alessandro, “La ballata di un uomo brutto” di Sabina Negri e Dimitris Statiris, “Hole or space” di Caroline Koebel, “Steno, genio gentile” di Maite Carpio e “Sipario” di Ottavio Cirio Zanetti.

Per il concorso “Sottoventi” i film in gara invece sono: “Death of the revolution” di Ben e Chris Blaine, “The service outside” di Joy Morya Yin, “Orange juice” di Ronan Moucheboeuf, “Porque hay cosas que nunca se olvidan” di Lucas Figueroa, “Ermyntrude y Esmeralda” di Jose Miguel Alonso, “Love suicides” di Edmund Yeo, “Mother, mine” di Susan Everett, “On the line” di Jon Garano, “All work” di Nicolas Giraud, “Eroico furore” di Francesco Afro De Falco, “Repeat photography and the Albedo Effect – Part I of Flicker on off” di Caroline Koebel, “(R)evolution” di Juraj Kubinec, “The counterpart” di Nemes Laszlo, “Face” di Ferenc Cakò, “Embrio” di Boris Dolenc.

Il premio Le Mura d’Oro, una preziosa scultura realizzata dallo scultore Antonino Rando, sarà assegnato ai primi tre film classificati nei rispettivi concorsi. La giuria si riserva inoltre l’assegnazione di un premio speciale per ognuna delle sezioni.

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