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Arriva il Tir: l’Atalanta presenta Simone Tiribocchi

Di Redazione16 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'attaccante Simone Tiribocchi presentato oggi a Zingonia

L'attaccante Simone Tiribocchi presentato oggi a Zingonia

ZINGONIA — “Quanti gol prometto ai tifosi? Non faccio proclami, mi sento di garantire impegno, grinta e tanta voglia di lavorare. I gol sono importanti per un attaccante, ovvio che ripetere la doppia cifra di Lecce sarebbe una gran cosa ma vedremo”.

Umile, semplice e quadrato. Le prime parole di Simone Tiribocchi, nuovo acquisto atalantino presentato questa mattina a Zingonia, non sono farcite di promesse o paroloni. Lo “Zampagna di Colleferro” (impressionante la somiglianza con l’ex attaccante ternano) spiega subito perché ha scelto l’Atalanta e lo fa senza troppi giri di parole.

“L’Atalanta – dice – è una realtà importante del nostro campionato, società seria e prestigiosa con un pubblico molto caldo che da avversario ho imparato a conoscere. Mi hanno cercato, mi hanno dimostrato di volermi e per un tipo istintivo e passionale come me ci è voluto poco per decidere”.

Certo che il Bologna di Papadopulo ad un certo punto sembrava molto vicino a dividere le strade di Tiribocchi e l’Atalanta. “Ho letto dell’interessamento ma sinceramente la mia scelta, la mia volontà non è mai cambiata. Con il mister Papadopulo in 3 anni tra Lecce e Siena ho segnato parecchio e giocato con continuità ma volevo l’Atalanta e sono pronto per la nuova avventura”.

Gran fisico, Tiribocchi nella sua carriera ha giocato sia prima che seconda punta. Ma se dovesse scegliere, non ha dubbi. “Mi sento un centravanti, una prima punta cui piace attaccare gli spazi e andare in profondità. Negli anni ho giocato anche più arretrato ma anche il numero di maglia che ho scelto la dice lunga: mi piace il 9, al Chievo era occupato e allora ho preso il 90 che riempie meglio la schiena (sorride, ndr) e mi porterò sulle spalle anche l’anno prossimo”.

Dei nuovi compagni conosce già il cileno Valdes, suo compagno in giallorosso ma è Cristiano Doni quello con cui non vede l’ora di giocare. “Sono curioso di muovermi insieme a lui – continua l’attaccante romano – perché da avversario ho potuto apprezzarlo e credo sia ancora meglio come compagno di squadra. Sono a disposizione del gruppo, con allenatori e compagni ho sempre avuto un buon rapporto perché non mi tiro mai indietro, sono un tipo generoso che in campo dà tutto quello che ha”.

Insieme al “Tir”, a Bergamo per i prossimi tre anni, ha parlato anche Carlo Osti che ha spiegato come l’Atalanta fosse sulle tracce di Tiribocchi già da tempo. “Dopo Bianco, centrale del Cagliari che presenteremo nelle prossime settimane, Tiribocchi è il secondo acquisto per la prossima stagione e sono molto contento che abbia scelto di venire a Bergamo. Nel Lecce ha fatto un gran campionato segnando 11 gol nonostante la retrocessione, l’abbiamo seguito ma credo sia stata decisiva la sua volontà di venire a Bergamo con tante motivazioni”.

Incalzato dai cronisti presenti, il direttore sportivo nerazzurro non si è sbottonato sugli altri nomi che circolano (Acquafresca, Raimondi, Plasmati tanto per citarne alcuni) rimandando tutto a fine mese. “Non ci sono altre novità, tutto è rimandato alla prossima settimana quando la risoluzione delle comproprietà ci permetterà di fare tutte le valutazioni”.

Fabio Gennari

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