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Trascinata dalla corrente dell’Adda: polacca salvata dai sommozzatori

Di Redazione15 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il fiume Adda

Il fiume Adda

FARA D’ADDA — Nonostante il divieto di balneazione, aveva deciso di tuffarsi nell’Adda per farsi un bagno ristoratore. Ma una volta nell’acqua, la corrente l’ha trascinata per diversi metri senza permetterle di tornare a riva. E’ questo quanto accaduto ieri pomeriggio a Fara d’Adda a una donna di nazionalità polacca, fortunatamente tratta in salvo dai sommozzatori volontari di Treviglio.

Se l’è vista davvero brutta. La donna – di cui non si conoscono altri dati oltre alla nazionalità – si trovava in compagnia di alcune amiche quando, nonostante il divieto di balneazione – si è tuffata nelle acque del fiume Adda. Voleva nuotare per qualche metro per rinfrescarsi un pò e poi tornare a riva, ma non aveva fatto i conti con la corrente.

La donna è stata infatti trascinata per circa 40 metri, finché ha incontrato una pianta a cui si è prontamente aggrappata. Le sue urla hanno attirato i sommozzatori volontari di Treviglio, che si trovavano sul posto per pattugliare il fiume.

I volontari hanno così raggiunto la donna con il gommone e l’hanno riportata a riva dove l’aspettavano le amiche che, nel frattempo, non si erano accorte di nulla.

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