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Gregucci si presenta: “Sudore, lacrime e sacrificio per la mia Atalanta”

Di Redazione13 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il nuovo tecnico dell'Atalanta Angelo Gregucci si presenta alla stampa

Il nuovo tecnico dell'Atalanta Angelo Gregucci si presenta alla stampa

ZINGONIA — “Ho allenato in diverse categorie, dalla C2 fino in serie A e credo che ad ogni livello siano sudore, lacrime e sacrificio quello che conta davvero. Non mi piace molto parlare, preferisco lavorare sul campo con la mia squadra per raggiungere insieme gli obiettivi”. Angelo Gregucci, neo allenatore atalantino, sceglie il profilo basso e dopo una vita passata sui campi di calcio si presenta alla stampa con le idee molto chiare e tanta voglia di iniziare a lavorare.

“Ho le mie idee ma non sono fissato sui moduli o sugli schemi – ha dichiarato Gregucci -. Penso che le squadre siano fatte di giocatori bravi e meno bravi quindi in base alle caratteristiche loro e in base agli automatismi che il gruppo ha dentro inizieremo la preparazione. Il ritiro per me è molto importante sotto questo aspetto, lavorare con i ragazzi quotidianamente sui movimenti di squadra ci permetterà di conoscerci”.

Ma come è nato il rapporto con la realtà nerazzurra? “L’Atalanta è una società che ha nei giocatori un grande patrimonio, qui si punta sui giovani con l’obiettivo primario di mantenere la categoria facendoli crescere e per me è molto importante: ho grandi stimoli e grandi motivazioni per questa nuova avventura, il calcio qui a Bergamo lo intendono come lo intendo io, sono bastati pochi giorni per mettersi d’accordo”.

Il suo Vicenza giocava con un centrocampo a tre, l’Atalanta ha una fisionomia abbastanza delineata. Come pensa di impostare la squadra? “Non ho la bibbia in mano e credo non sia giusto focalizzarsi sui numeri. Il calcio moderno è fatto di giocatori duttili che in campo sanno anche variare, inizieremo con la stessa impostazione della passata stagione e poi vedremo. Questa squadra ha valori importanti grazie al lavoro di chi mi ha preceduto, prendete ad esempio Padoin: l’ho allenato a Vicenza ma qui è migliorato tantissimo”.

Partiti Floccari e Cigarini, in avanti è arrivato Tiribocchi ma sicuramente altri movimenti ci saranno. Gregucci comunque non si sbilancia e lavorerà insieme ad Osti per definire il prima possibile il nuovo gruppo. “Il mercato verrà fatto in piena sinergia con il direttore Osti cercando di valutare per bene tutti i componenti della rosa attuale e gli eventuali arrivi. Morosini e Raimondi? Sono due giocatori che ho allenato e che conosco. Doni è un riferimento importante per questa squadra, credo sia coinvolto nel progetto Atalanta completamente. Lui e Tiribocchi oggi sono i due attaccanti a disposizione, Valdes lo vedo più come alternativa a Padoin e per Plasmati prenderemo una decisione nei prossimi giorni con la società”.

Insieme al nuovo allenatore nerazzurro (contratto annuale per lui, i collaboratori saranno Luca Luzardi come secondo, Giuseppe Ton nelle vesti di collaboratore tecnico, Alessandro Cellini e Francesco Vaccariello per la preparazione atletica e Marco Savorani come preparatore dei portieri) era presente il direttore tecnico Carlo Osti che ha spazzato via ogni dubbio sul fatto che Gregucci fosse un ripiego. “Gregucci è una prima scelta, l’Atalanta torna ad avere un mister con le caratteristiche giuste per questa piazza. Del Neri è stata una eccezione, su questa panchina si siedono sempre allenatori che hanno voglia di emergere, carichi di motivazioni e con grande dedizione al lavoro. Ballardini? Lo avevamo contattato, ma quando siamo andati a Palermo per parlare con lui ha preso un aereo per Roma””.

Parlando dello staff tecnico impossibile non cadere sulla questione Malizia e qui Osti svela un retroscena importante. “Malizia è stato avvisato al telefono perchè era a Perugia e non poteva rientrare in sede dove lo avevo convocato. Il calcio cambia, i metodi di allenamento anche e quindi credo sia normale che anche per il portiere si segua questa linea, cercando di migliorare. Già l’anno scorso Del Neri voleva che Malizia non venisse riconfermato, la società si è adoperata per mantenerlo al suo posto nonostante la volontà del mister e quest’anno ha deciso di cambiare”.

Osti chiude sul mercato, abbottonato come sempre si lascia comunque scappare qualcosa sui prossimi movimenti. “Garics è stato riscattato e Manzoni andrà al Parma definitivamente. Donati? I ritorni non mi fanno impazzire. Per Raimondi decideremo a breve con il mister come per Acquafresca vediamo l’evolversi della situazione. Padoin, Guarente e Manfredini in partenza? Nonostante le preoccupazioni, a meno di situazioni clamorose, non partirà nessuno dei titolari”.

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