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Editoriali

La città degli scontenti castiga gli intellettuali del Centrosinistra

Di Redazione9 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Bruni alla cena degli ex alunni del Sarpi, fra cui il filosofo e parlamentare del Pd Mauro Ceruti (primo a destra)

Roberto Bruni alla cena degli ex alunni del Sarpi, fra cui il filosofo e parlamentare del Pd Mauro Ceruti

“Una città incline alla scontentezza”. Così l’ha definita a caldo l’ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni, mentre da Palazzo Frizzoni arrivavano le cifre di una sconfitta che si prospettava epocale per il centrosinistra. Dopo la sonorissima (ma prevedibile batosta in Provincia), i progressisti perdono male anche in città. Guardiamo le liste: il PD si attesta al 21 per cento, la lista Bruni al 11,9, l’Italia dei Valori al 3,3, i verdi al 2,87, la sinistra per Bergamo al 2,3. Totale: 41,3. Un punto in meno del consenso del sindaco uscente. Come dire, alla storiella del sindaco slegato dai partiti hanno creduto davvero in pochi.

Ciò significa che la sconfitta ha un marchio prima di tutto politico. Dove hanno sbagliato Bruni e compagni? Certo il vento in Italia tira a destra. Il problema, però, è che non può tirare che da quella parte, visto il distacco fra i partiti progressisti e la realtà di tutti i giorni. Il ragionamento dell’elettore bergamasco è stato semplice quanto ingrato: parlano di verde e fanno colate di cemento. Parlano di piste ciclabili e innalzano grattacieli. Parlano di sicurezza ma difendono gli immigrati a tutti i costi. Parlano di crisi ma danno servizi (talvolta privilegi) soprattutto agli stranieri.

Il problema in cui è incappato l’avvocato Bruni, dunque, è lo stesso avuto anni fa dall’avvocato Vicentini: argomentano di grandi concetti e ideali che la gente non capisce o addirittura rifiuta. Sono troppo intellettuali per il bergamasco moderno, che bada molto al sodo, visti i tempi che corrono.

Con le sue spinte verso la modernizzazione, poi, Bruni si è inimicato gran parte dei quartieri. Perché, detto fuori dai denti, tutte le idee sono apprezzabili, ma quando ti costruiscono dei grattacieli (o case alte, pardon) davanti all’uscio, possono così raccontare che lo fanno per la modernità…

Nell’urna queste cose si pagano. Bruni ha detto che ora farà il capo dell’opposizione in consiglio comunale. L’allenatore dei giovani del centrosinistra. Intanto, il segretario di Rifondazione Comunista Ezio Locatelli, un po’ più anziano, continua a vedere fascisti ed estrema destra ovunque. Anche se la Destra in città ha preso lo 0,48 per cento: ovvero trecento voti.

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