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Editoriali

Signor neosindaco, il bello viene adesso

Di Redazione9 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
A destra Franco Tentorio con la moglie e l'ex sindaco Veneziani

A destra Franco Tentorio con la moglie e l'ex sindaco Veneziani

Franco Tentorio è il nuovo sindaco di Bergamo. E senza nemmeno la necessità di andare al ballottaggio. Complimenti: è riuscito in un’impresa che, forse, nemmeno lui credeva così agevole. Il distacco con il sindaco uscente Roberto Bruni è abissale. Oltre 10 punti, quanti Bruni ne aveva rifilati a Veneziani cinque anni fa. Il verdetto è impietoso: Tentorio 52, Bruni 41,9. Non ci saranno dunque gli altri 15 giorni di passione e intrighi di palazzo di cui ci aveva abituato la politica bergamasca nelle scorse consultazioni. La campagna elettorale finisce questa sera. Ma il bello viene ora.

Sì perché passata la festa sarà subito ora di rimboccarsi le maniche. Franco Tentorio dovrà comporre, sempre che non l’abbia già fatto, la squadra con cui governare. Dalla sua ha un vantaggio: non sarà ostaggio di partiti esterni alla coalizione che l’ha sostenuto, dal momento che non ci saranno gli apparentamenti al secondo turno con altre liste. Meno grattacapi, dunque, e più spazio per pensare alle soluzioni dei problemi. Soluzioni e cambiamenti che gli sono stati chiesti a gran voce dalla città, e a cui il neosindaco dovrà rispondere in tempi brevi, visto l’incedere della crisi economica.

All’alba del giorno successivo al voto, il centrodestra e la Lega hanno ora una responsabilità in più: governano il paese, la Regione, la Provincia e il Comune di Bergamo. In questa situazione, non possono che fare bene, nell’interesse di questa città e di questo territorio. Ora non ci sono più scusanti. Bergamo si aspetta molto.

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