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Cultura

Scoperti in Spagna resti di un nuovo antenato dell’uomo

Di Redazione3 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Una ricostruzione di Lluc

Una ricostruzione di Lluc

Grande scoperta nel campo della storia dell’evoluzione. E’ stato ritrovato in Spagna Lluc, un ominide nato nel Mediterraneo e vissuto 11,9 milioni di anni fa. Gli studiosi che si occupano dell’analisi dei resti – il gruppo spagnolo dell’Istituto catalano di paleontologia e il gruppo italiano del dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze – ritengono l’ominide il più antico degli antenati dell’uomo.

Lluc, il cui nome scientifico è Anoiapithecus brevirostris, non è nato in Africa, bensì nel Mediterraneo. I suoi resti, che rivelano un aspetto moderno rispetto a quello delle altre scimmie antropomorfe, sono stati scoperti in Catalogna, nella località l’Anoia, presso Hostalets de Pierola. Dalle analisi risulta che Lluc era un maschio vissuto nel Miocene medio.

Stando al parere degli studiosi l’ominide rappresenta il più antico degli antenati dell’uomo. Le scimmie kenyapithecine sono quindi da considerarsi come “il gruppo arcaico più vicino agli ominidi”.

Secondo gli esperti Lluc ha un aspetto unico, mai riscontrato in nessun primate fossile miocenico, ed è confrontabile tra gli ominidi solo con il prognatismo del nostro genere “Homo”. Gli studiosi, però, precisano anche che non è detto che l’ominide abbia una relazione di parentela diretta con “Homo”. Potrebbe invece essere il risultato di una convergenza morfologica.

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