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Politica

Anghileri: vi spiego come vorrei la mia amata Bergamo

Di Redazione3 giugno 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il vulcanico Giuseppe Anghileri, candidato sindaco per la lista Ama Bergamo

Il vulcanico Giuseppe Anghileri, candidato sindaco per la lista Ama Bergamo

BERGAMO — E’ uno dei volti più noti di Borgo Santa Caterina. Vulcanico, istrione, ma sempre onesto con se stesso e con gli altri. Giuseppe Anghileri, leader e candidato sindaco della lista Ama Bergamo è così: un politico navigato che fa discutere e spesso arrabbiare alleati e avversari. Libero, indipendente, è uno che non ha paura di esprimere le sue idee, anche se controcorrente. Lo abbiamo incontrato per voi, e ci rilasciato quest’intervista.

Anghileri, i tre punti fondamentali del suo programma?
La tutela rigorosa della salute dei cittadini, prima di tutto. Troppo spesso l’aria che respiriamo è al di sopra dei livelli di inquinamento consentiti, e poi ci meravigliamo che la città sia al vertice per i tumori. Poi la sicurezza che manca. E’ una città sorvolata ogni una decina di minuti da aerei. E voi sapete che le statistiche dicono che ogni tanto in fase di decollo qualche aereo cade. Aspettiamo che ne cada uno, prima di cominciare a pensare in modo diverso? Non ho nulla contro l’aeroporto, è portatore di sviluppo, ma deve essere compatibile con la città.

Quindi qual è la soluzione, cambiare le rotte di decollo?
Invece di decollare verso l’ovest che è edificato, si decolli verso est, dove ci sono più spazi anche per atterraggi d’emergenza.

Se lei dovesse descriversi: chi è Giuseppe Anghileri?
E’ uno spirito libero, educato a fare in modo che la libertà di parola, di coscienza, di proposta superi le logiche di partito e schieramento. Una libertà di pensiero che mi è costata in termini di carriera politica.

Cosa risponde a chi la considera un “battitore libero”?
Il battitore libero è utile persino nelle squadre di calcio…

La campagna elettorale: gli altri riempiono la città di cartelloni, lei va in giro in bicicletta…
Il contatto con le persone è importantissimo. Così come vedere dal vivo le periferie, sfruttate al massimo senza sensibilità urbanistica. Guardandole si capisce che la città è cresciuta senza elementi aggregazione, come le fontane, mentre i parchi sono stati fatti per misericordia.

Qualora vincesse le elezioni, le tre cose da fare subito…
Intervenire e fare tanti lavori, a cominciare dai pannelli solari sugli edifici pubblici, per mettere in moto maggior lavoro, meno disoccupati e più possibilità. In modo che con il volano dell’economia legata all’ambiente si superi l’attuale fase di ristagno che vede la povertà dietro l’angolo.

La seconda cosa?
Fare come il centro di Parma che è un enorme isolare pedonale. Fare in modo che Bergamo non venga più attraversata da 65mila macchine al giorno. Auto di gente che è obbligata ad andare in centro in macchina. Si facciano parcheggi d’interscambio lungo la circonvallazioni. Gli spazi ci sono, basta volere.

Alla Croce rossa ne hanno fatto uno, ma è deserto…
Quello è piccolissimo e interno alla città. Bisogna farne alcuni esterni da 1000-2000 posti, magari sotterranei. Si potrebbero fare all’area Reggiani, o alla Ote. Collegati con il centro attraverso pullman navetta.

La tangenziale est è da fare o no?
Non è più da fare. Prima di quella, onestamente e seriamente, occorre mettere a posto lo snodo di Pontesecco che è una vergogna urbanistica. La seconda è il rondò dell’autostrada che causa colonne lunghissime in entrata e in uscita.

Porta Sud?
L’ho contrastata perché non è un’operazione per la città, ma sulla città. Noi vogliamo che Porta Sud abbia una specie di Central Park. Che sia un biglietto da visita per quel visitatore che viene dalla tangenziale o dall’asse interurbano. Visitatore che venga accolto non da grattacieli ma da un parco in cui distendersi, sedersi, magari contemplare il panorama di Città Alta in attesa della navetta che lo porterà verso il centro.

Che ne pensa del progetto della nuova Provincia?
Siamo contrari. L’errore sta a monte. Noi non vogliamo palazzoni a ridosso della stazione, noi vogliamo un parco. Non i laghetti del Morla fra il cemento, che faranno felici le zanzare più o meno tigrate.

Parliamo di politica pura. Lei si è attribuito il 30 per cento dei consensi, i sondaggi parlano invece del 5 per cento. Dove sta la verità?
Precisiamo. C’è il 30 per cento di gente che mi conosce. E probabilmente qualcuno di questi mi voterà.

Anghileri snocciola i dati della città di Bergamo

Anghileri snocciola i dati della città di Bergamo


Sì, ma a quanto punta?
Punto al 7 per cento.

E a quanti consiglieri comunali?
Quattro.

Sarebbe un numero notevole. In consiglio comunale sareste l’ago della bilancia…
D’altronde sono molti gli scontenti in giro. Molta gente ha capito che destra e sinistra non sono differenti. Ad ambedue ha fatto comodo il piano regolatore che ha intasato la città di nuovi edifici. Hanno monetizzato gli standard urbanistici, per cui abbiamo delle case vergognose, per esempio senza spazi per i bambini. E lei mi insegna che il primo spazio di socializzazione è quel campetto dove le mamme portano i bimbi a giocare.

Se si va al ballottaggio, con chi si schiera?
Lo decideremo dopo il primo turno, a bocce ferme. Le ipotesi sono due. La prima è restare indipendenti e non allearsi con nessuno. La seconda, è vedere se uno dei due candidati è disposto a sottoscrivere pubblicamente, magari in diretta televisiva, alcuni punti fondamentali del nostro programma. Per ora non mi ha contattato nessuno. Non ne faccio una questione di assessorati o poltrone. Se avessi detto “signorsì” sarei già assessore da chissà quanti anni.

Bruni o Tentorio, chi getta dalla torre?
Non ce l’ho con la persona singola ma con i loro programmi. Secondo noi sono sostanzialmente uguali. Inutili il contentino delle piste ciclabili, se si inietta ulteriore cemento in una città già intasata.

Ha senso una città di 130mila abitanti come quella voluta da Bruni?
Non ha alcun senso. Abbiamo già una maglia viaria strettissima e intasata. Bergamo ha bisogno di risistemare il terreno già edificato. C’è molto da rifare e mettere a posto. Ma non dobbiamo più consumare il poco che abbiamo, altrimenti di tutta la campagna che abbiamo resterà solo la campagna elettorale.

Questa l’ho già sentita…
Ma è la verità, la gente deve capirla.

Un voto alla precedente amministrazione Bruni…
Fare il sindaco in una città come Bergamo è difficile, soprattutto se ci sono coalizioni di partiti che tendono a contarsi e prevalere. Ma devo dire che quest’amministrazione è fallita soprattutto sul piano urbanistico e su quello ambientale. E’ inutile mettere il “serpentone verde” dei parchi in periferia quando il massimo dell’inquinamento è in centro città. Quante volte abbiamo chiesto di abbattere la caserma di via Masone e quella di via Suardi per farci alberature intense che buttino fuori ossigeno e captino anidride carbonica? No, vorrebbero fare altri palazzoni per sfruttare al massimo quelle aree.

Delle edificazioni al vecchio ospedale che mi dice?
Noi abbiamo proposto di fare su quell’area un ospedale geriatrico. Anche perché quello nuovo avrà 500 posti in meno. L’età media sta avanzando. Il Gleno poteva essere trasferito a Largo Barozzi, sotto Città Alta, dando anche un po’ di sollievo visivo agli anziani. Se il Comune non faceva la variante urbanistica, la Regione non poteva far niente su quell’area.

Se vince cosa fa con il parcheggio sotto Città Alta?
Lo chiudo e ripristino lo stato precedente della collina. Poi ripropongo il mio progetto di 35 anni fa: un tunnel fra Valtesse e le Piscine, con risalita in ascensore che sbuca a Colle Aperto. Con un parcheggio d’accesso di 2000 auto, in modo che non entri più nessuno dalle porte storiche.

Quanto costa?
Secondo le nostre valutazioni potrebbe costare intorno ai 130 milioni di euro.

E dove li prende?
Da mutui trentennali. Costerebbe molto meno, in termini turistici, di quanto ci costano ora le piazze di Città Alta ridotte a parcheggi. Piazza Mascheroni ridotta a parcheggio del Mascheroni, piazza Mercato del Fieno ridotta a parcheggio del Mercato del Fieno e così via. E turisticamente bella una città che ha una convulsione di traffico e pretende di essere una città turistica? Se poi ci mettiamo anche i grattacieli…

Prima non mi ha risposto. Il voto a Bruni?
Cinque.

E all’opposizione di Tentorio?
Cinque. L’opposizione vera l’abbiamo fatta noi. Su Porta Sud il centrodestra ha votato a favore. Sullo scempio del parcheggio sotto la Rocca sono tutti e due d’accordo. Sull’ascensore per Città Alta hanno finto di fare qualche schermaglia, ma sono sostanzialmente d’accordo. A questo punto, che opposizione è stata? Hanno continuato a sbandierare la tangenziale est come se fosse l’unica da sventolare, sapendo poi che l’apertura della Nembro-Seriate ha di fatto scolmato il traffico sulla tangenziale attuale. E’ stata l’opposizione di “Sua Maestà”. Lo si è visto anche dai confronti televisivi, lavorati di fioretto anche quando serviva la spada.

Nei panni di un elettore, perché dovrei votare Giuseppe Anghileri?
Perché in questi anni di consiglio comunale ho sempre mostrato indipendenza di giudizio, portando avanti, sulle cose serie, proposte davvero alternative.

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