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L’anno prossimo debutta la formula “part time”

Di Redazione26 maggio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il logo dell'Università degli studi di Bergamo

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BERGAMO — Un’idea già utilizzata in altri atenei, ma che a Bergamo non aveva ancora trovato applicazione. Stiamo parlando della formula dello studente “part time”, vale a dire un nuovo modo di studiare offerto ai giovani che lavorano e allo stesso tempo desiderano conseguire una laurea. Dal prossimo anno gli studenti lavoratori potranno godere di agevolazioni economiche e un minor numero di crediti da raggiungere.

Ma chi potrà agevolare della formula dello studente “part time”? Tutti gli studenti che, all’atto dell’iscrizione, dichiarino di svolgere un’attività lavorativa con un contratto di durata non inferiore a sei mesi e con un impegno di almeno 18 ore settimanali. Il tutto documentato da una certificazione del datore di lavoro.

Potranno aderire alla formula part time anche gli studenti che soffrono di qualche malattia e che, a causa di ciò, non possono svolgere l’attività studentesca come gli altri. In questo caso la richiesta dovrà essere accompagnata da un certificato medico.

Gli studenti lavoratori avranno così delle agevolazioni sul campo economico. Dovranno pagare la tassa minima fissata dal ministero, pari al 70 per cento di quello previsto per uno studente “normale”. Inoltre gli studenti “part time” dovranno raggiungere solo il 50 per cento dei crediti previsti di norma per un certo corso di laurea. Gli studenti lavoratori avranno anche il doppio del tempo per terminare il percorso di studi.

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