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Tecnologia

Trecento film e 250mila mp3: ecco il “Super-dvd”

Di Redazione23 maggio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Addio alle vecchie bobine dei film

Addio alle vecchie bobine dei film

Ha l’aspetto di un normale dvd ma in realtà può contenere da 300 a 10mila volte i dati dei dischi attuali. Si tratta di un “Super-dvd” messo a punto dai ricercatori australiani e pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista di scienza Nature. Secondo quanto reso noto, ogni disco ottico potrà contenere 300 film o 250mila file compressi in formato mp3.

Per vederlo sugli scaffali dei negozi d’informatica però dovremmo attendere un bel po’. Fra i 5 e 10 anni, questo il tempo stimato dagli scienziati per la messa in commercio del prodotto, sempre che nel frattempo la tecnologia e il mercato non abbiano preso un’altra direzione.

Certo è che il “Super Dvd” sarà in grado di memorizzare da 1,6 a 10 terabyte grazie ad una nuova tecnologia di registrazione ottica a cinque dimensioni. Oltre alle tre presenti sugli attuali supporti, infatti, gli scienziati contano di registrare informazioni su diverse lunghezze d’onda della luce (mentre fino ad oggi si registrava solo su una singola lunghezza d’onda).

Per renderlo possibili gli scienziati hanno utilizzato nano-particelle d’oro come mezzo di registrazione. Per aumentare la capacità dei dichi, poi, si è fatto ricorso a un laser polarizzato che, variando l’angolo del raggio, è in grado di registrare diversi strati di informazioni.

Si tratta di una tecnologia in grado di avere ulteriori, enormi, sviluppi. Sviluppi che faranno impallidire gli attuali sistemi a grande capienza, come ad esempio gli ultimi dischi olografici della Sony, in grado di contenere 500GB di dati (100 volte più di un Dvd normale), e gli stessi Blu-ray Disc (in grado di raggiungere fino a 200 GB di memoria).

A differenza dei dischi olografici, la registrazione dei “Super Dvd” a cinque dimensioni non è molto diversa da quella dei normali dvd. Il che permette una facile integrazione con le tecnologie già esistenti. La produzione su scala industriale del sistema in versione compatta Ë possibile, dicono i ricercatori, tanto che il colosso Samsung sta sviluppando un lettore compatibile.

I costi del materiale per il disco non sono alti (circa 30 centesimi). E potrebbero essere ulteriormente abbattuti sostituendo l’oro con un materiale più economico come l’argento. Il problema di fondo invece è l’apparecchiatura per la registrazione, ancora troppo cara per poter conquistare un’ampia fetta di mercato.

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