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Politica

Aut-Aut di Podestà: riequilibrare la lista del Pdl

Di Redazione2 maggio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il coordinatore regionale del Pdl, Guido Podestà

Il coordinatore regionale del Pdl, Guido Podestà

BERGAMO — C’è aria di tempesta nel neonato Popolo della Libertà bergamasco. Dopo la decisione dei vertici (leggi coordinatore provinciale Carlo Saffioti e vice Pietro Macconi) di fare tabula rasa dei passati consiglieri provinciali, da Milano è arrivato l’altolà del coordinatore regionale Guido Podestà.

La defenestrazione degli uomini dei vecchi partiti, perlopiù legati all’ex segretario di Forza Italia Marco Pagnoncelli, d’altronde, sapeva troppo di resa dei conti. Una simile tabula rasa, per riuscire, poteva essere effettuata solo con la certezza matematica di vincere con il proprio candidato, nella fattispecie Pirovano.

Eppure Saffioti e Macconi ci hanno provato. Un colpo di mano poco tattico e oltremodo pericoloso a pochi giorni dalle elezioni. In fondo, gli ex consiglieri godevano e godono comunque di un certo consenso. Escluderli sarebbe equivalso a fare un favore insperato alla lista Bettoni, a cui gli azzurri esclusi avrebbero certamente portato il loro cestello di voti.

Dunque, deve aver pensato il coordinatore regionale, è meglio correre ai ripari ascoltando anche l’eco delle proteste degli “esclusi”, arrivata forte anche alla sede regionale del Pdl.

Podestà (di nome e di fatto) ha quindi imposto ai due leader bergamaschi e al parlamentare Giorgio Jannone di fare retromarcia e riequilibrare la lista dei 36 candidati nei collegi provinciali, inserendo anche i sostenitori del gruppo ormai minoritario, quello del segretario uscente Pagnoncelli. E così, pare che Saffioti e Macconi si siano rimessi al lavoro, rivedendo la lista e la composizione dei candidati alla Provincia.

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