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Sebino

Sbalzati dal motoscafo: tre morti sul Lago d’Iseo

Di Redazione9 aprile 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un motoscafo dello stesso tipo di quello della tragedia

Un motoscafo dello stesso tipo di quello della tragedia

ISEO — Una virata brusca, di quelle talmente violente che buttano fuori bordo. Sono morte così tre persone che questo pomeriggio stavano provando un potente motoscafo offshore sul Lago d’Iseo, di fronte a Clusane.

La disgrazia è avvenuta probabilmente a causa di un guasto meccanico o per un errore di manovra a velocità eccessiva. In quel momento a bordo dell’imbarcazione c’erano quattro persone che improvvisamente sono state sbalzate dal mezzo, un Cigarette 50 di 11 metri da 1000 cavalli di potenza, due motori da 8.000 cc ciascuno, capace di raggiungere i 70 nodi, circa 135 chilometri orari sull’acqua. Un autentico bolide dell’acqua dal valore di 350mila euro.

A bordo del motoscafo c’erano Lino Foiadelli, originario di Villongo, ex pilota di motonautica e proprietario dei cantieri nautici che portano il suo nome, due clienti e una quarta persona. Alla guida dell’imbarcazione c’era uno dei clienti che la stava provando prima dell’acquisto.

Due sono morti, solo uno si è salvato. I morti sono il Foiadelli, Maurizio Napoleoni -, 30enne di Brusaporto. Mentre Joselito Corti – 45enne di Bagnatica, con residenza a Montecarlo – risulta ancora disperso. L’unico superstite è Maurizio Finazzi – 44 anni di Grumello del Monte – che ha raccontato di aver visto i tre compagni inghiottiti dalle acque, profonde una quindicina di metri in quel tratto. Mentre all’inizio della prova il motoscafo era guidato dal Foiadelli, il superstite ha raccontato che al momento della tragedia il mezzo era condotto da uno degli altri due.

I testimoni presenti in quel momento sulla riva del lago hanno visto il motoscafo correre a gran velocità e poi compiere una repentina virata, mentre gli occupanti cadevano in acqua a circa 200 metri dalla sponda, grossomodo all’altezza di Punta dell’est. Al momento dell’incidente, avvenuto intorno alle 15.30, le condizioni del lago erano ottimali e c’era il sole.

I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato per una giornata intera il tratto di lago per un raggio di 100 metri dal punto in cui è avvenuto l’incidente. Le ricerche puntano a recuperare il corpo di Joselito Corti, l’acquirente del motoscafo andato distrutto nell’incidente.

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