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Tecnologia

Internet col cellulare: occhio ai salassi

Di Redazione2 aprile 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Attenzione all'utilizzo dei cellulari in internet

Attenzione all'utilizzo dei cellulari in internet

Navigare in Internet col cellulare, magari un i-phone nuovo di zecca o uno smartphone d’ultima generazione. Divetente e spesso utile. Ma talvolta molto, molto costoso. Per evitare il collasso alla presentazione della bolletta, la rivista Altroconsumo ha messo il naso dentro le insidie – al portafoglio – della nuova frontiera della telefonia e ne ha trovate delle belle.

Innanzitutto, per risparmiare e non gettare soldi al vento, soprattutto in questo periodo, l’associazione dei consumatori consiglia di tener bene d’occhio il tipo di connessione – Wap o internet – a cui si accede fin dalla prima volta. Poi, il suggerimento è quello di scegliere tariffe a tempo e non a dati scaricati. E i motivi sono presto spiegati.

Innanzitutto, molti telefonini vanno configurati. Dovete inserire un codice di accesso (Apn) che identifica l’operatore, e poi il tipo di navigazione che intendete effettuare. Ovvero quella su Wap (che scarica pagine leggere) oppure quella sul tradizionale internet (che scarica pagine più pesanti). E qui nasce il primo problema. Perché se il cellulare ha una tariffa Wap, per accedere a internet pagherò di più anche in virtù delle pagine dati di peso maggiore da scaricare.

Con un nuovissimo iPhone, poi, le cose si complicano ulteriormente. Sì, perché la Apple non vuole che gli operatori telefonici configurino in automatico i telefonino (anche se qualche italiano lo fa lo stesso). In questo caso però, la libertà di configurazione rischia di diventare un’arma a doppio taglio perché il gioiellino di Apple ha il “vizietto” di connettersi a internet in modo automatico per aggiornare alcune delle sue funzioni. Se l’iPhone si connette da solo e io ho una tariffa a consumo (legata cioè alla quantità di dati scaricati), la stangata è in agguato.

La soluzione, sempre secondo Altroconsumo, potrebbe essere: se navigo con un Tim, conviene allora tenermi dentro il recinto del portale di Tim (che lavora in ambiente Wap più economico). Mentre per navigare in internet posso scegliere le offerte della categoria Maxxi (50 mega al giorno per 10 euro al mese, prepagati). Attenzione però a non sforare il tetto: cosa assai probabile con un uso intenso fatto di video o file musicali, perchè poi son salassi.

Con Vadofone, invece, vi arriva un messaggino ogni volta che lasciate la connessione Wap per andare su internet. Vi chiede di confermare la vostra scelta. State bene attenti a quello che fate.

Con Tre invece i problemi potrebbero arrivare dal roaming, dice l’inchiesta di Altroconsumo. Ovvero, fin quando la connessione è con questo operatore tutto va bene. Ma se ci sono problemi di copertura e lo smatphone vi porta in automatico sulla rete di un altro operatore i costi salgono.

Insomma, la tecnologia è bella ma spesso si paga a caro prezzo. E nemmeno le tariffe a tempo, a dir la verità, risolvono in toto il problema. Secondo l’inchiesta dei consumatori, Wind, per esempio, chiede ai clienti (abbonati o ricaricabili) 50 centesimi ogni 15 minuti per tutte le navigazioni in Internet. Sia che la navigazione sia durata un secondo, sia che sia durata 15 minuti. E lo stesso fanno gli altri operatori per tariffe analoghe.

Il consiglio fondamentale per evitare di ipotecare la casa, a questo punto resta quello di controllare quanto avete speso ogni fine giornata. Vodafone mette a disposizione i numeri 404 e 414. Mentre Wind dÚ il 4155 (con la parola saldo) o il www.155.it.

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