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Salute

Calo del desiderio: cosa accade nel cervello femminile

Di Redazione8 marzo 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il calo del desiderio è spesso dovuto al controllo eccessivo delle emozioni

Il calo del desiderio è spesso dovuto alla forte

BERGAMO — Gli scienziati della Stanford University hanno individuato le aree del cervello femminile responsabili del calo del desiderio sessuale. Secondo i ricercatori, sarebbero i circuiti nervosi legati all’attenzione, alla razionalità e al controllo delle emozioni ad andare in sovraccarico nelle donne che soffrono di questa alterazione.

La scoperta è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Neuroscience. Lo studio è stato effettuato su un campione di donne con disfunzioni del desiderio sessuale, confrontate poi con un gruppo di donne “normali”.

Ebbene, stando alla ricerca, i sistemi di controllo emotivo delle prime funzionerebbero troppo, inibendo così l’attività sessuale. Secondo la ricerca pare infatti che le donne che soffrono di un forte calo del desiderio mettono in attività aree nervose legate all’attenzione e al controllo e sopiscono le aree più emotive. E questo spegnerebbe la propensione al sesso.

I ricercatori, attraverso una risonanza magnetica, hanno confrontato l’attività neurale del cervello di 16 donne colpite da calo sessuale con quello di 20 donne con un normalissimo desiderio. Le pazienti sono state sottoposte alla visione di film erotico e una serie di filmati sportivi. Nel frattempo, l’attività del loro cervello veniva monitorata e misurati i livelli di eccitazione sessuale.

Ebbene, nelle donne con disfunzioni sessuali, la visione del filmino “spinto” ha provocato un aumento consistente dell’attività di tre circuiti: il giro mediale frontale, il giro inferiore frontale e il putamen, ovvero i responsabili dell’attenzione e dell’inibizione di funzioni emotive.

Al contrario, nelle donne che vivono la loro sessualità in maniera normale si attiva di più la corteccia entorinale, legata alla memoria che forse collega i video a ricordi sessuali.

I risultati della ricerca sono importanti. Il calo del desiderio è una disfunzione molto diffusa fra le donne. Lo studio americano suggerisce inoltre nuovi approcci terapeutici.

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