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Bergamo

Ergastolo per il pluriomicida albanese

Di Redazione7 marzo 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

CENTRO CITTA’ — Il massimo della pena prevista dall’ordinamento italiano. La Corte d’assise di Bergamo ha condannato all’ergastolo Almir Haruni, albanese di 32 anni, responsabile dei due duplici omicidi di Osio Sotto e della Maresana (2006).

Nel primo caso le vittime furono i cugini Astrit e Flamour Kolaveri, uccisi a colpi di pistola nel ’98 fuori da un bar del paese. Nel secondo invece, a finire vittime della furia dell’albanese furono i connazionali Kujtim Ibaj e Florinda Mukja, uccisi a pistolettate e coltellate nel marzo del 2006 nei boschi della Maresana, a Ranica.

Nella sua requisitoria, il pubblico ministero Carmen Pugliese non aveva lasciato dubbi. Nessuna attenuante e 30 anni di galera per ogni duplice omicidio, questa la sua richiesta. Le difese invece avevano chiesto l’assoluzione per mancanza di prove.

Ma per i giudici le prove ci sono eccome. Soprattutto tabulati telefonici, intercettazioni e financo il dna dell’imputato trovato dal Ris dei Carabinieri sul luogo di entrambe gli omicidi. Pertanto la corte ha deciso per l’ergastolo.

IL processo che si è consumato in camera di consiglio è stato il più pesante dal punto di vista del numero di vittime – 4 morti ammazzati – della recente storia giudiziaria bergamasca.

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