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Economia

Via libera del Cipe a Brebemi e Pedemontana

Di Redazione6 marzo 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Buone notizie per le infrastrutture lombarde

Buone notizie per le infrastrutture lombarde

BERGAMO — Il Comitato interministeriale per la programmazione economica  (Cipe) ha dato questa mattina il via libera alle opere infrastrutturali necessarie per il nostro paese, sbloccando finanziamenti per 16,6 miliardi di Euro. Fra le opere pubbliche finanziate ce ne sono tre che interessano direttamente la nostra provincia: la Brebemi, la Pedemontana e la Bergamo-Lecco.

Nelle intenzioni del governo, gli stanziamenti per le infrastrutture serviranno per colmare il gap italiano nei confronti degli altri paesi. Ma soprattutto daranno nuovo impulso all’economia in tempi di crisi e garantiranno posti di lavoro. A livello nazionale, il piano comprende anche il Ponte sullo Stretto di Messina, fermato dal governo Prodi. Ma anche il terzo valico della Milano-Genova, l’alta velocità e alcun interventi orientati all’expo di Milano.

In Bergamasca partirà, finalmente, il nuovo collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano, la cosiddetta Brebemi. Si tratta di un’opera attesa da anni soprattutto dal mondo economico lombardo che la ritiene indispensabile per il taglio dei tempi di percorrenza delle merci, che la congestionata A4  non può garantire. La direttissima Milano-Brescia entrerà a far parte del Corridoio 5, che collegherà Lisbona a Kiev. Secondo gli accordi sottoscritti, Brebemi vedrà un investimento di 1,7 miliardi di euro, pressoché raddoppiato rispetto alle previsioni iniziali. Oggi come oggi, il collegamento di circa 100 chilometri, praticamente rettilineo e privo di ostacoli, costerà qualcosa come 17 milioni di euro al chilometro. Ovvero 34 miliardi di vecchie lire ogni  1000 metri, per intenderci.

Via libera anche per l’autostrada Pedemontana Lombarda. L’infrastruttura si propone di collegare  cinque province (Bergamo, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Como) a Varese, consentendo all’aeroporto di Malpensa di avere un bacino d’utenza potenziale di 4 milioni di persone e 300mila imprese. Costo degli 87 chilometri di autostrada, piuttosto tortuosi visto la presenza di insediamenti urbani, più altri 7o chilometri di viabilità locale, circa 4,3 miliardi di euro.

L’infrastruttura – free flow, ovvero senza pedaggio autostradale – consentirà di ridurre i tempi d’accesso all’aeroporto di Malpensa. Da Bergamo allo scalo internazionale ci vogliono attualmente 90 minuti circa. Con la nuova autostrada ce ne vorranno solo 60, con un risparmio di tempo di denaro valutabile in 700 milioni di euro l’anno. E una riduzione di 382mila chilogrammi di inquinanti l’anno e un risparmio di 35 milioni di litri di carburante l’anno.  L’avvio dei cantieri è previsto per il 2010. La maggior parte della tratta sarà a due corsie per ogni senso di marcia. Solo in un tratto fra Meda e Vimercate, sarà a tre corsie. Apertura al traffico nel 2015.

Disco verde, infine, anche per il collegamento Bergamo-Lecco che alleggerirà l’attuale tracciato viario fortemente sovraccarico. 

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