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Bergamo Politica

Il Siulp: Polizia tirata in ballo per giochi politici

Di Redazione4 marzo 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il reparto celere della Polizia di Stato

Il reparto celere della Polizia di Stato

CENTRO CITTA’ — Una risposta piccata e punto per punto. Il sindacato dei lavoratori della Polizia (Siulp) ribatte colpo su colpo alla accuse avanzate da alcuni esponenti della politica locale, Rifondazione Comunista e Verdi – con il supporto dei giovani del Pacì Paciana – diffuse ieri in una conferenza stampa a Palazzo Frizzoni. E affida le sue osservazioni a un comunicato stampa al vetriolo reso pubblico questo pomeriggio dal segretario provinciale Luigi Menditto.

Nel documento, i rappresentanti della Polizia parlano di accuse strumentali. «Troviamo allucinante che per l’ennesima volta le forze di Polizia vengano tirate in ballo e strumentalizzate per “giochi” meramente ideologici e di partito da parte di politici poco attenti, tra l’altro, alle pericolose situazioni che si stanno sviluppando in tali ambienti».

Il comunicato poi ricostruisce gli avvenimenti di sabato scorso. La ricostruzione conferma quanto già spiegato dal questore Dario Rotondi. «Le forze di Polizia erano state chiamate per operare in città, dove erano state programmate due manifestazioni organizzate da appartenenti ad opposte correnti ideologiche. Abbiamo operato in un limitato contesto di violenza ed evitato che le due fazioni di dimostranti entrassero in contatto».

E sulle violenze “gratuite” denunciate dalla sinistra, la presa di posizione è netta e inequivocabile: «Siamo dovuti intervenire – prosegue il documento – per tamponare le forti devastazioni e violenze in atto, come si può osservare dalle foto, dai filmati, dalle armi sequestrate, dai caschi utilizzati, dalle spranghe brandite, dalle bottiglie lanciate, dai danni procurati a cittadini e dalle lesioni cagionate ai colleghi. Per cui è del tutto evidente che alcuni dimostranti erano ben lontani dal pensare di partecipare pacificamente alle manifestazioni».

Poi un richiamo forte alla politica: «Ci permettiamo di ricordare – prosegue il comunicato – che sette tra poliziotti e carabinieri sono stati feriti nell’occasione! Ma non è questo il nostro disappunto. Troviamo, invece, allucinante che per l’ennesima volta le forze di Polizia vengano tirate in ballo e strumentalizzate per “giochi” meramente ideologici. Lasciateci lavorare e fare quello che sappiamo fare. Quello che fino ad oggi abbiamo dimostrato di saper fare in modo positivo a favore dell’intera comunità, anche in situazioni particolari come quella attuale di tagli e ristrettezze».

E infine la stoccata: «Forse è tempo che qualcuno inizi a chiedere a tutti i soggetti responsabili il risarcimento dei danni che vengono causati alla collettività. L’operato delle forze di Polizia non si è esaurito con le misure di sabato scorso. Le indagini continueranno per individuare e denunciare tutti coloro che si sono resi responsabili di reati consumati in quel contesto».

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