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Bergamo

I Carabinieri sgominano banda di narcos

Di Redazione4 marzo 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Micidiale colpo dei Carabinieri all'organizzazione colombiana

Micidiale colpo dei Carabinieri all'organizzazione colombiana

REDONA — Risiedeva, come se nulla fosse, come un cittadino qualunque, in via Radini Tedeschi, a Redona. In realtà era un pericoloso narcotrafficante. I Carabinieri del reparto operativo speciale (Ros) di Udine hanno arrestato un 30enne colombiano durante una vasta operazione antidroga che ha visto coinvolti anche i militari dell’Arma di Bergamo.

Secondo le indagini partite dal Friuli, l’extracomunitario farebbe parte di una vasta organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Il mandato di cattura emesso dalla procura di Udine riguardava 12 persone, di cui tre ancora ricercate. Contemporaneamente, dall’altra parte del pianeta, in Colombia, la polizia antinarcotici faceva partire un ulteriore blitz che portava all’arresto di 21 persone.

Secondo le indagini partite dal Friuli, la cocaina veniva confezionata in stato liquido in Sudamerica e poi consegnata, in capsule di plastica non rilevabili ai raggi x, i corrieri che le ingoiavano e in aereo arrivavano in Europa. La base d’approdo era la Spagna. Qui l’organizzazione aveva un gruppo di persone che stoccavano la droga, che veniva smistata sui vari mercati nazionali. Gli stessi basisti, ritiravano poi i proventi della cocaina e li spedivano in Colombia, ai vertici dell’organizzazione, attraverso i circuiti di money transfer.

Dalla ricostruzione dei Carabinieri risulta che in Italia la banda era guidata da un colombiano residente a Pordenone. I militari hanno intercettato alcune spedizioni, dopo essere risaliti rai passaggi attraverso la Spagna e la Francia. Secondo le indagini, per comunicare tra loro i narcos evitavano come la peste telefoni e cellulari, e preferivano utilizzare internet. I contatti fra dentro l’Europa e fra l’Europa stessa e il Sudamerica avvenivano attraverso la telefonia sulla rete, le chat e i social network.

Uno dei narcotrafficanti che si occupavano del Nord Italia, risiedeva appunto a Redona. Bel primato: nella lunga serie dei delinquenti d’importazione avevamo, senza saperlo, anche i narcos sudamericani. Per fortuna ci hanno pensato i Carabinieri…

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