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Salute

Contro l’influenza meglio il latte delle spremute

Di Redazione2 marzo 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Aumentano i benefici del latte

Aumentano i benefici del latte

BERGAMO — Sorpresa: non sono le spremute d’arancia ma il latte a combattere meglio i sintomi influenzali. Dopo aver creduto per anni che per prevenire influenze e raffreddori fosse necessaria la vitamina C, la scienza ora dice che era meglio prendere la vitamina D, quella derivata dal latte a da un po’ di sole. La novità arriva dagli Stati Uniti ed è stata pubblicata sugli Archives of Internal Medicine.

Che la vitamina D faccia meglio della C in taluni casi, è dimostrato da una ricerca effettuata vitamina dai ricercatori dell’università del Colorado e del Massachusetts General Hospital di Boston.

Gli scienziati hanno realizzato il più ampio studio mai eseguito in materia. Hanno misurato i livelli di vitamina D (per la precisione, di 25-idrossivitamina D) nel sangue di 19 mila adulti e adolescenti iscritti al Third National Health and Nutrition Examination Survey.

Ebbene, dalla ricerca è risultato che chi aveva più vitamina D nel sangue (oltre 30 nanogrammi/ml) aveva il 40 per cento in meno di possibilità di incappare in un’infezione virale delle vie respiratorie. Sia d’inverno, sia nel resto dell’anno.

L’effetto della vitamina D era ancora più evidente in persone che avevano già patologie respiratorie, come asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Chi scarseggiava di vitamina D rischiava di prendere raffreddori o influenza cinque volte di più degli altri.

Secondo gli esperti, a differenza di quanto comunemente creduto, l’uso della vitamina C è valido solo in situazioni estreme, come le spedizioni polari. Nella quotidianità è meglio mangiare latticini, suggeriscono. I dubbi erano venuti notando che d’inverno, periodo tipico delle epidemie d’influenza, è anche un periodo a carenza di vitamina D per mancanza di sole. Da qui, l’ipotesi che a favorire le epidemia fosse una carenza di sostegno al sistema immunitario.

La vitamina D, dunque, oltra al rinforzo delle ossa darebbe anche un notevole supporto al sistema immunitario, e parebbe prevenire anche le infezioni respiratorie comuni, dicono i medici. Ora toccherà a ulteriori ricerche verificarlo e cercare di capire i dosaggi di eventuali farmaci antivirali alla vitamina D.

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