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Prima periferia

Semafori intelligenti: nuova sorpresa dal Tribunale

Di Redazione26 febbraio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I Caranbinieri controllano le telecamere di un T-red

I Carabinieri controllano le telecamere di un T-red

BERGAMO — Che fine faranno quelle dannate multe? Se lo chiedono in molti dopo il nuovo colpo di scena nella vicenda dei cosiddetti semafori “intelligenti”, che si è arricchita di un altro capitolo. Il tribunale del riesame di Vicenza ha annullato l’ordinanza della Procura di Verona che prevedeva la custodia cautelare dell’inventore dei T-red.

Il tecnico Stefano Arrighetti era stato arrestato il 29 gennaio scorso. Su di lui pende l’accusa di frode nelle pubbliche forniture nell’ambito dell’inchiesta sui semafori intelligenti.

I magistrati vicentini però hanno accolto la tesi della difesa sulla corretta omologazione dell’apparecchiatura. Le perizie di due docenti del Politecnico di Milano avrebbero confermato la regolarità delle procedure seguite dall’accusato, sia per l’omologazione della telecamere sia per quella del software.

Ora la vicenda però è tutt’altro che conclusa. Dopo la liberazione dell’Arrighetti, resta da stabilire se i comuni che utilizzavano i T-red possano continuare a farlo. I semafori sono ancora sotto sequestro. E soprattutto bisogna capire che fine faranno le multe emesse in passato.

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