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Valseriana

Omicidio di Vertova: indagine ufficialmente chiusa

Di Redazione23 febbraio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Il reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri in azione

BERGAMO — L’indagine sulle omicidio di Vertova è ufficialmente chiusa. Ora toccherà al pubblico ministero Carmen Pugliese, dopo le memorie delle difese, decidere sul rinvio a giudizio delle persone coinvolte a vario titolo nella vicenda della morte di Maria Grazia Pezzoli, uccisa a coltellate nell’ufficio della sua abitazione il 24 luglio scorso.  

Unico indagato per l’omicidio per ora è Alì Ndiogou, un ex dipendente di Giuseppe Bernini, il marito della donna. Il movente parrebbe un contenzioso economico fra i due uomini. L’ex dipendente reclamava una somma di 48mila euro che il Bernini gli ha sempre negato. Per vendetta, l’immigrato avrebbe ucciso la donna. 

Ma nell’inchiesta sono finiti anche Giuseppe Bernini e un senegalese, tutti e due indagati per favoreggiamento e un appartenente all’Arma dei carabinieri indagato per falso ideologico e sottrazione di materiale sottoposto a sequestro.

Stralciata invece la posizione di Diop Moctar, l’immigrato che il 27 novembre aggredì il Bernini a Pontevico. Per questo reato il Moctar è già stato condannato a un anno e 10 mesi. Mentre da ulteriori indagini è risultato del tutto estraneo all’omicidio della Pezzoli, e la sua posizione verrà probabilmente archiviata.

Gli avvocati di parte avranno 20 giorni per presentare le memorie difensive, poi toccherà al pm.

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