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Salute

Computer, attenzione all’agguato dei “tecno-malanni”

Di Redazione23 febbraio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Troppe ore davanti al computer fanno davvero male

BERGAMO — Utilizzatori di computer, per mestiere o per passione, attenzione. Secondo una ricerca della Stellenbosch University di Tygerberg (Sudafrica), passare 10-12 ore davanti al computer provoca forti dolori al collo e alla testa definiti “tecno-malanni”, sia negli adulti che nei giovanissimi. 

Lo studio, effettuato su un migliaio di liceali, ha trovato che quasi la metà (48 per cento) di quelli che stanno al computer dalle 25 alle 30 ore a settimana, lamenta dolori forti al collo e mal di testa. Non si tratta tuttavia degli unici guai dovuti a una vita passata davanti al video. Secondo uno studio dell’Istituto italiano di medicina sociale, a peggiorare le cose ci sarebbero le posture sbagliate davanti al terminale, che causerebbero ipocifosi dorsale. Se poi aggiungiamo che l’uso prolungato del mouse provoca l’epicondilite (un’infiammazione dei tendini dovuta a movimenti eccessivamente ripetuti) e sindrome del tunnel carpale (dolore al polso a causa dell’uso sbagliato del “topolino”) la frittata tecnologica è fatta. 

Esiste però la prevenzione per questi malanni. A partire da una corretta postura del corpo di fronte al video. Ovvero, piedi ben poggiati per terra, tratto lombare della schiena ben appoggiata allo schienale della sedia, schermo regolato in modo che  lo spigolo superiore si trovi un po’ più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e a una distanza di circa 50-70 cm. 

Quanto alla tastiera e al mouse devono essere vicini e facilmente raggiungibili. Gli avambracci vanno tenuti appoggiati sulla scrivania, per alleggerire la tensione dei muscoli del collo e delle spalle. Infine, evitate le posizioni fisse per molto tempo, e fate spesso qualche esercizione di rilassamento a collo, schiena, braccia e gambe. 

Ma non solo. L’uso prolungato del video può anche provocare danni alla pelle. Lo ha dimostrato un recente studio svedese, secondo il quale chi lavora al computer è più soggetto a disturbi come rosacea, dermatite seborroica, eritema aspecifico e l’acne. Proprio a causa dei campi elettromagnetici emessi dai video. 

Quanto alla vista, poi, il computer non peggiora le nostre capacità visive, ma affatica notevolmente il nervo ottico, facendogli perdere elasticità. Per questo è consigliata una buona illuminazione della stanza e l’uso di occhiali riposanti. Oppure date un po’ di sollievo agli occhi con il cosiddetto palming. ovvero, appoggiate i gomiti sulla scrivania, fate una conchiglia con le mani e appoggiatele sopra gli occhi. O meglio ancora, prendetevi una pausa caffè o salutate il computer e andate a fare una salutare passeggiata a caccia di ben altre bellezze.

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