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Salute

Farmaco cancella i ricordi dei traumi

Di Redazione16 febbraio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Secondo alcuni scienziati cancellare il ricordo dei traumi è possibile

BERGAMO — L’idea è di quelle da film di fantascienza: cancellare dalla nostra mente, in maniera selettiva, i ricordi negativi. Ebbene, secondo quanto dimostrato da un team di ricercatori olandesi, il traguardo non sarebbe poi così lontano, grazie a un farmaco già in commercio.

Si tratta di un farmaco oggi in uso per l’ipertensione: il propanololo, un beta bloccante. Secondo quanto riferisce la prestigiosa rivista Nature Neuroscience, il farmaco è in grado bloccare il processo di «riconsolidamento» della memoria. Ovvero il trasferimento dei ricordi dalla memoria a breve termine (labile) a quella a lungo termine (indelebile, almeno in assenza di malattie come la demenza).

Stando ai ricercatori guidati da Merel Kindt dell’Università di Amsterdam questo farmaco, usato in determinate dosi, rimuove i ricordi spiacevoli o paurosi. Unica pecca è che, per eliminarli, il farmaco deve essere utilizzato subito dopo il trauma, prima che intervenga la fase di riconsolidamento. Quindi se già stavate esultando per l’eliminazione definitiva delle cose più spiacevoli della vostra esistenza (dal capoufficio alla moglie oppressiva, dallo scudetto perso all’ultima giornata a quel pirla che vi ha rigato la macchina) e vivere beatamente, scordatevelo: non ci sono ancora arrivati.

I ricercatori hanno sperimentato il beta-bloccante su un gruppo di volontari. I neurologi hanno indotto loro una serie di ricordi spiacevoli, associando per esempio una piccola scossa elettrica alla foto di un ragno, in  modo che il ricordo dell’animale divenisse fonte di angoscia.

Poi, hanno somministrato loro il farmaco al propanololo. Ebbene, dopo 24 ore, tutto svanito: rimembranza e paura compresa. Secondo gli esperti il brutto ricordo se ne va senza danneggiare la memoria dichiarativa, ovvero quella di lungo periodo. Questo perchè il farmaco non agisce sull’ippocampo (l’hard disk del cervello, per intenderci) ma solo sull’amigdala, il centro neurologico della paura. In questo modo i ricordi sono al sicuro e il trauma viene velocemente cancellato dalla memoria.

Quindi se questo articolo non vi è piaciuto non vi resta che rivolgervi, entro stasera, agli scienziati olandesi e far cancellare anche questo.

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