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Politica

Bruni si ricandida a sindaco di Bergamo con la sua lista civica

Di Redazione7 febbraio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Roberto Bruni intervistato dal giornalista di Repubblica

BERGAMO — “Sarà una battaglia difficile ma aperta, in cui il ruolo civico è fondamentale”. Così parlò Roberto Bruni, sindaco di Bergamo, che oggi all’auditorium di Piazza della Libertà (davanti alla sede di Forza Italia) ha presentato ufficialmente la sua candidatura a primo cittadino per le prossime elezioni del 6 e 7 giugno. Il sindaco si ricandida, dunque. E lo farà con una propria lista civica, con buona pace dei partiti.

“Non si tratta di una furbata” ha detto Bruni. E rivolgendosi ai parlamentari bergamaschi del centrosinistra Misiani, Sanga e Ceruti e ai segretari di partito presenti nelle prime file ha aggiunto: “La mia candidatura è aperta a tutti ma non sono disposto ad accettare veti dalle forze politiche. Accetterò solo adesioni e convergenze al programma, sui contenuti e non secondo logiche di spartizione politica”. 

Sono questi i passaggi più significativi di una presentazione al pubblico introdotta da un filmato di cinque minuti su quanto fatto dall’amministrazione in questi anni, continuato con un’intervista del giornalista Paolo Berizzi di Repubblica (giornale notoriamente avverso al centrosistra) e concluso con alcune riflessioni del sindaco. Del primo vi diremo solo che trattasi di propaganda allo stato puro, quindi non degno di nota. Nella seconda invece Bruni ha ripercorso filosofie e azioni della sua amministrazione, sapientemente imboccato dal giornalista, la cui domanda più insidiosa è stata “ma è vero che sei è considerato un sindaco dell’ascolto?” e che ha concluso l’intervista con un ammiccante “adesso il pubblico ha perso la sua libertà di voto”.

Bruni ha fatto del suo meglio per tirare l’acqua al proprio mulino. E senza contraddittorio c’è riuscito in pieno. Ha parlato dei grandi temi della prossima campagna elettorale. Ha descritto il suo sogno di una città europea, il Nuovo Gleno, gli interventi su monumenti e cultura. E poi è andato al sodo. Sul piano di governo del territorio ha rivendicato le sue scelte sostenendo, dati alla mano, che l’amministrazione Veneziani ha cementificato più della sua. Quanto alle Torri della Sace ha precisato di essere intervenuto in prima persona per abbassare il progetto. Ma ha ribadito che, nella sua visione, “a Bergamo delle case alte (così ha chiamato i palazzoni di 10 piani – ndr) ci possono anche stare, magari in edilizia popolare o convenzionata, o a prezzi accessibili, distribuite in ogni quartiere, per portare in città le giovani coppie”.

Sul trasporto urbano ha detto che la sua amministrazione si è contraddistinta per la creazione di dodici Zone 30, di diverse Ztl (a traffico limitato) e piste ciclabili. Nel programma, a lungo termine, inserirà tre progetti fondamentali: il collegamento ferroviario fra l’aeroporto di Orio e il sistema lombardo (anche in vista dell’Expo); il tratto ferroviario metropolitano fra Ponte San Pietro e Seriate; la tangenziale nord di cui sta discutendo con la Provincia.

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il pubblico dell'auditorium

Davanti a un auditorium gremito da circa 500 persone, fra cui lo stato maggiore della Cgil e rappresentanti della comunità islamica, il sindaco ha annunciato un piano straordinario, sostenuto da una fondazione privata, per dare sostegno economico alle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rette. Sulla sicurezza invece Bruni ha detto che “è improprio caricare i sindaci di responsabilità che sono in capo a prefetto, questore e comandante dei Carabinieri”. E che non cadrà nell’errore commesso da altri colleghi di emettere ordinanze per vietare atti che sono già reato.

E infine ha parlato di politica. Attaccando prima di tutto gli avversari. “Mi candido anche perchè dall’altra parte c’è davvero poco – ha detto -. Quanto al candidato del centrodestra, non verrà scelto per il bene della città, ma per un gioco di riempimento di caselle in Lombardia e in Italia. Sono sconcertato che dipenda dal fatto che Viviana Beccalossi sia o meno candidata alla Provincia di Brescia”.

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