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Editoriali Politica

L’assessore Guerini e il miraggio della sicurezza

Di Redazione3 febbraio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Un'auto della squadra mobile della Polizia

“Bergamo resta una città relativamente sicura”. Segnatevi queste parole. Le ha pronunciate l’assessore alla sicurezza Dario Guerini. E segnatevi anche queste: “Non per questo la polizia locale e il Comune abbassano la guardia”. Anzi, caro Guerini, conviene tenerla molto molto alta perché stando alla cronaca, francamente, Bergamo tanto sicura non sembra.  

Da quando l’assessore se n’è uscito con queste dichiarazioni in una conferenza stampa del 19 gennaio, gli episodi inquietanti in città si sono ripetuti con una frequenza preoccupante. Ora, o l’assessore è particolarmente sfortunato, oppure la situazione è molto diversa da quella che è andato raccontando ai giornali. 

A parte gli episodi minori di furti e truffe, la cronaca in città ha fatto segnare: un’aggressione a una guardia giurata, una rapina con coltello alla gola all’Orobica Pesca, due agenti della polizia locale aggrediti da tunisini in piazzale Marconi, un incendio doloso a una videoteca a Campagnola, una rapina a un tabaccaio a due passi dalla questura, una rapina a una bar di Campagnola, una rapina a mano armata al supermercato Ins’s di Campagnola, una donna scippata in pieno giorno nel quartiere San Paolo. E potremmo continuare. Sì, perchè questa è una città sicura…

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