iscrizionenewslettergif
Editoriali

Dieci super-architetti per un progetto assurdo

Di Redazione30 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
1472967285

Una simulazione delle torri della Provincia

Per costruire quelle enormi torre che diverranno, con i palazzi satellite, la futura sede della Provincia, hanno chiamato dieci famosissimi studi di architettura che concorreranno alla stesura del progetto. 

Ieri la giuria – formata dal presidente della Provincia Valerio Bettoni, dal rettore dell’Università Alberto Castoldi e da altri nomi noti fra cui Andrea Moltrasio e Vito Sonzogni – ha deciso che a partecipare alla gara saranno designer molto celebri. Fra cui ci sono Mario Botta, Haraka Isozaki, Attilio Gobbi, Henning Larsen, Paolo Pomodoro, solo per citarne alcuni.  

Tuttavia se l’idea è orrenda, orrenda resta. E non basteranno gli architetti migliori del mondo per far diventare quei 4 edifici, fra i 12 e gli 88 metri, dei gioielli. Sì perché quello che l’esponente della Lega Nord Daniele Belotti ha battezzato con straordinaria efficacia “il mausoleo del Betù” resta comunque un’opera colossale, destinata a stravolgere il profilo della nostra città.

Sono infatti previste quattro titaniche costruzioni nella zona definita Porta Sud, ovvero fra via Gavazzeni e il Morla. Il grattacielo principale sarà alto 88 metri. Accanto ce ne sarà un altro di 60. E poi altri due palazzi da 21 e 12 metri. Insomma avremmo una Giza nostrana, dentro la città. Dove al posto delle Piramidi e della Sfinge ci saranno gli uffici caccia e pesca della Provincia. 

Una colata immane di cemento, altissima e ben visibile anche dal centro cittadino. Frutto di un gigantismo che non appartiene alla nostra città e alla nostra cultura. Un inno alla potenza di una Provincia che, almeno nelle aspettative dei cittadini, era destinata alla cancellazione. Un progetto che costerà 45 milioni di euro. Soldi che Bettoni e soci contano di ottenere dalla vendita delle attuali sedi (31,5 milioni di euro) e risparmiando sugli affitti (700mila euro l’anno per i prossimi 20 anni). 

Il bello di tutta la vicenda è che la sede istituzionale della Provincia non verrà spostata ma resterà quella attuale, in via Tasso. Risultato: la Provincia avrà nel centro di Bergamo più palazzi e sedi del Comune stesso. A meno che Bruni, a sua volta, non decida di costruire un edificio di mille piani sopra Palazzo Frizzoni. E visto l’andazzo in altre zone della città, non c’è molto da scherzare.  

Fatto sta che i progettisti della Provincia dovranno presentare le loro idee entro il 4 marzo. E il 13 la giuria deciderà il vincitore, con una rapidità quantomeno sospetta. Ovvero prima che le elezioni possano cambiare il quadro istituzionale e cancellare per sempre una realizzazione discussa e discutibile.

Resta però una riflessione che vorremmo sottoporre all’Amministrazione comunale e alla maggioranza che hanno concesso le aree per costruire questa e altre strutture, un po’ in tutta Bergamo. Forse è arrivato il momento di chiedersi, con grande onestà, che tipo di città vogliamo. Il sindaco Bruni, all’inizio del suo mandato, ci aveva detto che avrebbe fatto di Bergamo una piccola Copenhagen. Bene, chiunque sia stato in Danimarca sa che lassù queste “nefandezze” in verticale non avvengono. Bergamo, ed è più di un’impressione, al contrario sta cominciando ad assomigliare paurosamente a Milano. E non parliamo della zona Brera, ma delle inquietanti costruzioni che spuntano nell’hinterland. Date un’occhiata, dalla nostra tangenziale, a Borgo Palazzo per rendervene conto: pare Sesto San Giovanni o Cormano.

Decidere per una città di questo tipo, con palazzi altissimi e casermoni per accogliere tutto e tutti è lecito. Però bisogna dirlo con chiarezza. Non si possono promettere prati e poi portare cemento. Sì, perché se è pur vero che i metri di verde aumenteranno, lo faranno tra immensi palazzi. Per cui…

Fara: fermate quel progetto prima che sia troppo tardi

p1012120 BERGAMO -- Per realizzare quel dannato parcheggio sotto Bergamo Alta sembrano disposti a tutto. Anche ...

L’Istat dice che i salari sono cresciuti. Ma su che pianeta?

monopoliSecondo l'Istituto nazionale di statistica i salari sono aumentati del 4 per cento rispetto allo ...