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Economia

La beffa delle 600 social card vuote

Di Redazione24 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Il ministro dell'Economia Tremonti presenta la social card

BERGAMO — La social card, la carta prepagata dal governo per fare acquisti ai supermarket convenzionati, ha un problemino. Anzi più d’uno.

Innanzitutto, come denunciano gli inseparabili parlamentari bergamaschi del Partito Democratico Misiani e Sanga, solo il 20 per cento delle carte disponibili sarebbero finite al Nord mentre il resto delle carte per la “spesa gratis” è andato al Centro-Sud. Un’anomalia sospetta, visto che anche a Bergamo di richieste di anziani ce n’erano state e parecchie. Diecimila per la precisione di cui solo 2800 soddisfatte.

Geografia a parte, al danno si è aggiunta la beffa. Sì perché, come nel più classico pasticcio all’italiana, delle 2800 fornite dalle Poste bergamasche ben 600 risultavano vuote, prive di credito. Colpa dell’Inps che doveva caricare i soldi ma non l’ha fatto a quei soggetti privi di requisiti. Ma non potevano controllare prima?

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