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Politica

La cura Brunetta fa effetto: assenteismo dimezzato in Comune

Di Redazione21 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta

BERGAMO — Dopo la “cura Brunetta” si sono dimezzate, anzi di più. Sono calate del 59,7 per cento le assenze per malattia dei dipendenti del Comune di Bergamo.

L’iniziativa del ministro – che prevede la visita fiscale e il certificato medico anche per un solo giorno d’assenza – pare aver avuto effetti salutari sulle pubbliche amministrazioni, compresa quella della nostra città. 

E così, nonostante l’imperversare della terribile influenza australiana, il tasso di assenteismo a Palazzo uffici e nelle altre sedi del Comune il mese scorso si è drasticamente ridotto rispetto all’anno precedente. Il che fa sorridere amaro – e parecchio – sugli anni passati. Però consoliamoci, ora le cose pare vadano meglio. La fila non è più davanti allo sportello ma dietro. 

Bergamo è tra i comuni con oltre 500  dipendenti in cui le assenze sono state maggiormente ridotte, dopo Arezzo (diminuzione del 63,8 per cento) e Foggia (60,4). Se poi consideriamo i comuni fra i 50 e i 100 addetti, Ponte San Pietro fa ancora “meglio” riducendo le assenze del 90 per cento. 

Tra le Regioni che hanno beneficiato maggiormente della “cura” la Liguria (-77 per cento), mentre al ministero dell’Interno si registra un calo dell’assenteismo del 94 per cento. Preoccupati i commercianti romani. Memorabile il commento di un negoziante: “Aò, se questi lavoreno nun campiamo più. Nun facevano un cazzo ma ereno er volano dell’economia”.

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