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Politica

Non passa la linea Vendola: a Bergamo Rifondazione non si spacca

Di Redazione16 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
ezio locatelli

Il segretario provinciale di Rifondazione comunista Ezio Locatelli

BERGAMO — Nessuna spaccatura, almeno per ora. A Bergamo Rifondazione comunista non si frammenterà come rischia di accadere a livello nazionale. Lo ha assicurato il segretario provinciale del Ezio Locatelli al termine di un incontro con i “vendoliani” del suo partito.

Sono giorni di grandi mal di pancia per la sinistra italiana. Dopo lo strappo congressuale di Vendola, i diktat di Ferrero, la guerra di Liberazione (il quotidiano del partito), l’eco delle grosse divergenze dentro i vertici di Rifondazione arriva anche a Bergamo, ma per ora senza conseguenze effettive. Attendendo tempi migliori, Locatelli e compagni preferiscono guardare alle prossime elezioni amministrative che si terranno il 6 e 7 giugno.

L’ipotesi a Bergamo è quella di un cartello delle sinistre che, oltre a Rifondazione, comprenda anche i Comunisti italiani e Sinistra democratica. Un gruppo compatto indispensabile, anche in virtù dei numeri. Una compagine di cui non faranno parte – almeno per ora – i verdi, decisi ad andare da soli.

Il cartello delle sinistre appoggerà ovviamente Roberto Bruni. Anche se gli atteggiamenti di apertura del sindaco nei confronti di formazioni del centro fanno venire l’orticaria ai pronipoti di Stalin. Locatelli ha confessato di non gradire molto un eventuale appoggio dell’Udc alla candidatura di Bruni. Appoggio che, a dire il vero, nessuno ha ancora offerto o avanzato. Anzi, almeno a livello nazionale, Casini sta lavorando per un riavvicinamento al centrodestra.

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