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Tecnologia

Sito di Paris Hilton infettato da virus informatico

Di Redazione15 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'ereditiera americana Paris Hilton

L'ereditiera americana Paris Hilton

MILANO — Hanno piazzato un virus informatico nell’homepage di uno dei siti più cliccati al mondo: quello della celebre e discussa ereditiera Paris Hilton. E così, tutti quelli che sono passati di lì ora si ritrovano il computer infettato. Se siete fra i fan di “miss alberghi”, fareste bene a controllare il vostro pc.

Autori – o meglio untori – della patologia informatica, un gruppo di hacker che hanno piazzato un pericoloso “trojan” nel sito web ufficiale della starlette americana.

Il virus consente i pirati informatici di rubare l’identità a chi si collega con il sito. Il pc collegato viene infettato con un file «Spy.Zbot.YETH», che si installa sul disco fisso. 

Questo a sua volta ha fatto partire un cosidetto Rootkit che, in sostanza, consente al malware (virus, trojans, spyware, ecc…) di nascondersi agli occhi dei software antivirus e antimalware. Ma soprattutto consente di spiare conti correnti bancari online, operazioni finanziarie, bollette online, e tutto quanto fa privacy.

Il virus ha già colpito 15 mila siti. E sta suscitando notevole allarme. Secondo la rivista Pc world il problema al sito ufficiale di Paris Hilton sarebbe stato risolto in queste ore. Restano da vedere le conseguenze sui computer che si sono collegati. I pc infettati potrebbero essere centinaia di migliaia, visto che il sito della Hilton è fra i più cliccati del mondo.  

La strategia degli hacker pare quella di piazzare virus su siti molto famosi per catturare il maggior numero di utenti possibili e defraudarli. Di recente, sono stati piazzati virus sul cliccatissimo portale erotico “sexy-celebrities.com”. Oppure su quello della “Major League Baseball”, la lega professionistica di baseball americana. 

Nel frattempo la rete è scossa dal nuovo allarme che arriva da un pericolosissimo worm (letteralmente verme) chiamato “Downadup”, oppure Conficker, Conflicker o Kido. A differenza di un virus che si propaga attraverso un internvento intenzionale (apertura di una mail infetta), il worm è progettato per replicarsi da un computer all’altro, in modo automatico. Assume il controllo di funzioni del computer che servono a trasportare file o informazioni. E, una volta insediato nel sistema, è in grado di propagarsi da solo. I worm rappresentano un grande pericolo per la loro capacità di replicarsi in notevole quantità.

La minaccia dell’ultimo worm si è già diffusa a macchia d’olio e ha infettato diverse reti aziendali. Secondo la compagnia di sicurezza informatica finlandese “F-Secure Response” sarebbero stati contagiati almeno 2,5 milioni di apparecchi in tutto il mondo, di cui 13mila in Italia. 

Downadup sfrutta una vulnerabilità di Windows, nota come MS08-067. Ed è in grado di accedere alle password delle reti aziendali o infettare direttamente le chiavette USB.

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