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Maxi truffa con carte clonate: otto indagati in Bergamasca

Di Redazione15 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Occhio alla clonazione delle carte di credito

Occhio alla clonazione delle carte di credito

BERGAMO — Otto bergamaschi sono finiti nei guai per aver pagato bollette e adempimenti fiscali con carte di credito clonate. E’ il risultato di una maxi-operazione del nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza.

Gli otto hanno pagato bollette del telefono, utenze di acqua, luce e gas, rate del mutuo e imposte come Ici, Irap e Irpeg attraverso carte di credito fasulle, frutto di clonazione.

Ma non erano gli unici. Settanta le persone indagate in tutta la Lombardia. In questo momento sono in corso decine di perquisizioni in tutta Italia per identificare i protagonisti della megatruffa.

Le indagini, attivate dalla Procura di Roma, hanno visto in campo i reparti della Guardia di Finanza di Palermo, Bolzano, Fiuggi , Treviglio, Paola, Ladispoli, Pontetresa, Capua e Noto.

A capo della vasta organizzazione che effettuava pagamenti con carte clonate c’era un 68enne originario di Cosenza. Oltre ad essere la mente della truffa, l’uomo aveva costituito una finta azienda di import/export su cui aveva fatto ricadere centinaia di migliaia di euro con bollettini postali premarcati.

Il meccanismo della truffa era semplice. La banda avvicinava un cliente e si offriva di pagare per lui l’intera somma dovuta. In cambio il cliente ne avrebbe versata a loro solo una parte.

Dopo aver intascato i soldi dal cliente, la gang effettuata davvero tutti i versamenti dovuti. Pagava tutto, l’intera somma solo che con carte di credito fasulle. E quindi a spese di poveri malcapitati a cui erano stati rubati i dati bancari.

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